Udinese, Bonato e il mercato: non c’è nulla di deciso

Il ds bianconero chiarisce: «Delneri deve ancora pesare tutta la rosa a cominciare da Peñaranda ed Ewandro sui quali puntiamo molto»
Udine 23 Settembre 2016. Intervista Bonato Ds Udinese. © Foto Petrussi / Diego Petrussi
Udine 23 Settembre 2016. Intervista Bonato Ds Udinese. © Foto Petrussi / Diego Petrussi

UDINE. «In questo momento la nostra principale preoccupazione è quella di far crescere il livello dei giocatori che hanno reso meno. Solo tra un mese cominceremo a tirare le somme seguendo anche le indicazioni dell’allenatore».

Il direttore sportivo dell’Udinese Nereo Bonato mette i puntini sulle “i” a proposito dei movimenti di mercato che l’Udinese sarà chiamata a fare durante la parentesi di gennaio.

Mancano un paio di mesetti, tanti, ma al tempo stesso pochi perchè è chiaro che le società già adesso stanno mettendo i ferri in acqua. Bonato, però non si sbilancia per il semplice motivo che non lo può fare.

Direttore, Marco Ilaimaharitra, centrocampista francese di 21 anni è un profilo da Udinese. Vi interessa?

«È uno dei tanti giocatori che stiamo monitorando, ma non significa che arriverà in Friuli. Lo stiamo seguendo non più e non meno di tanti altri».

Non crede che Delneri abbia già capito come e dove intervenire in base anche alle sue idee di calcio?

«Può darsi, ma ci sono anche molti giocatori che non ha ancora potuto pesare. Penso a Peñaranda ma anche a Ewandro sui quali puntiamo molto. Poi è chiaro che quando ci riuniremo ci darà cosa occorre per quelli che ormai sembrano i due moduli che intende proporre, ovvero il 4-3-3- e il 4-2-3-1».

Patron Pozzo, come suo solito, è stato molto diretto: «A gennaio ci rinforzeremo», ha detto.

«Il presidente intendeva dire che se sarà necessario la società non si farà trovare impreparata. Questo senza mai perdere il filone intrapreso la scorsa estate, ovvero rinforzare un organico che ci permetta di aprire un ciclo. Non dico che ripeteremo i risultati di quattro anni fa, ma di stare stabilmente nella colonna sinistra della classifica sì. E magari riuscire, nelle annate migliori, di approdare in Europa».

A gennaio dovrete anche sfoltire la rosa.

«Se ci sarà la possibilità di mandare a giocare i ragazzi che non trovano spazio lo faremo per il loro bene».

Bonato, cosa hanno detto le cinque partite della gestione Delneri incastrate tra una sosta e l’altra?

«Che la squadra ha un atteggiamento diverso, più dinamico, più propositivo. C’è un’idea di gioco diversa che è stata apprezzata dalla gente e che piace anche alla squadra. Il secondo tempo con il Torino deve essere il nostro punto di riferimento: si sta creando empatia tra a squadra e il pubblico, il Friuli deve diventare come Marassi per il Genoa».

Metterebbe la firma per conquistare altri otto punti nelle prossime cinque partite contro Napoli, Cagliari, Bologna, Atalanta e Crotone?

«Io dico che dobbiamo pensare a proseguire il nostro percorso di crescita concentrandoci su una gara alla volta. Nelle ultime cinque partite siamo riusciti ad aggiungere sempre una nuova qualità e questo lo considero un aspetto molto importante».

I meriti di Delneri sono sotto gli occhi di tutti. Concorda?

«Beh, che il mister abbia toccato i tasti giusti con il gruppo mi sembra evidente. Delneri è entrato in grande sintonia con i ragazzi, ha recuperato degli elementi importanti alzandone il rendimento, ma ce ne sono altri che potrà “curare”».

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