La Gesteco Cividale fa il bis in Supercoppa: la festa delle Eagles e il trofeo arrivano in redazione

Da capitan Berti a Cesana e al presidente Micalich: il trofeo in redazione tra aneddoti, il "metodo Pillastrini" e l'attesa per la prima di campionato contro Forlì

Gabriele Foschiatti
La Supercoppa in redazione a Udine (Foto Petrussi)
La Supercoppa in redazione a Udine (Foto Petrussi)

Dopo il rientro a casa e l’abbraccio dei tifosi, la Gesteco Cividale è passata anche dal Messaggero Veneto con la sua seconda Supercoppa. Lo scorso anno, dopotutto, ha portato bene. I primi ad arrivare sono capitan Matteo Berti, trofeo in mano, e Luca Cesana, reduci dalla seduta di analisi video mattutina. «Mi pare oggi fosse “Lo Hobbit 3”», scherza il centro padovano. In verità la squadra sta preparando l’esordio in campionato di sabato alle 20 contro la rivoluzionata Forlì.

Al PalaGesteco le Eagles hanno tutte le intenzioni di prendersi la rivincita sul terzetto friulano Gaspardo-Pascolo-Mian, colonna dei romagnoli al servizio di coach Francesco Nanni, ex Pallacanestro Trieste, dopo il ko in amichevole.

L’entusiasmo del trionfo, per entrambi il secondo consecutivo, sarà carburante prezioso. Berti ci ha raccontato col sorriso quei momenti: «Nel finale di partita mi avevano spaccato il labbro e quando sono uscito per farmi medicare ho perso di vista il cronometro. Solo quando ho visto il coach andare a salutare la panchina avversaria ho capito che ce l’avevamo fatta sul serio ed è iniziata la festa».

Nel frattempo è arrivato anche il presidente Davide Micalich, in ritardo causa incontro ravvicinato con la polizia municipale. «Scaleremo la cifra dal contratto del Capitano», scherza prendendo posto accanto a Cesana. «In pochi avrebbero scommesso su di noi», sta raccontando la guardia. «Siamo una squadra con grande potenziale, ma il percorso in preseason non è stato proprio facile, complici gli infortuni. È ancor più bello vincere qui, perché la gente segue con grande trasporto la squadra e ha sempre un atteggiamento costruttivo, anche quando le cose non vanno bene. Questo per noi giocatori è molto importante, spinge ad andare oltre i propri limiti».

Poi c’è coach Pillastrini, che si è confermato tra i migliori d’Italia. Il segreto? «Ti lascia sbagliare», sintetizza Berti, emblema dei pro di questa filosofia. «Nel suo cammino c’è molto anche dei suoi compagni», aggiunge Micalich con un aneddoto. «Quando Matteo era appena arrivato e faceva fatica a ingranare, Gabriele Miani venne da me e mi disse: “Berch non si tocca eh”. Non posso raccontarvi come gli ho risposto», ride il presidente, «ma il messaggio è passato forte e chiaro». Cesana, un altro che aveva iniziato la sua avventura in salita, aggiunge: «Il coach è straordinario nel gestire il gruppo e ha un sistema molto diverso da quelli che si vede altrove». Ogni anno poi è bravissimo a scegliere, con il “Pres”, i giocatori più adatti e sta a noi dare il massimo per crescere. Ora noi “vecchi” dobbiamo aiutare i ragazzi più giovani in vista del campionato».

L’obiettivo? «Fare meglio dell’anno scorso, come sempre», risponde capitan Berti, ben consapevole che questo voglia dire, ormai, puntare alla finale promozione. Il presidente Micalich risponde con un sorriso, piedi a terra: «Apprezzo il suo spirito, perché è la nostra mentalità. Per noi però sarà fondamentale innanzitutto garantirci la permanenza in questo campionato. Poi alzeremo lo sguardo, perché la pallacanestro deve far divertire e regalare sogni».

Per questo la priorità è costruire fondamentale solide, in periodo storico piuttosto movimentato per il basket nazionale. Durante il domino dei titoli sportivi, peraltro, qualche sondaggio era arrivato anche a Cividale. «Ho ricevuto proposte concrete, ma ho rifiutato senza esitare», conferma Micalich. «La società è mia ed è solida, strutturata per affrontare il campionato di A2. Se qualcuno vorrà proporsi per affiancarci valuteremo quello che ha da dirci, ma non andremo in cerca di investitori. Al momento non siamo pronti sul lato economico, ma manterrò la mia promessa: noi andremo in Serie A con le nostre idee».

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