Tridente con Martignago o Pietribiasi

Pordenone calcio al debutto. Uno dei due affiancherà Arma e Cattaneo. Tedino: «Occhio alle loro ripartenze»

PORDENONE. «Sarà una gara difficile e avremo bisogno della spinta del nostro pubblico: i tifosi non devono aspettarsi una “schiacciasassi”: magari, come l’anno scorso, potremmo riuscire a diventarlo nel tempo, solo grazie a loro»: parla da condottiero avveduto Bruno Tedino, alla vigilia dell’esordio in campionato contro il Gubbio.

È conscio di avere una formazione che può dare tanto nel lungo periodo, ma allo stesso tempo sa che, come tutte le squadre che hanno cambiato tanto, all’inizio ci vuole pazienza perché i meccanismi si oleino a dovere.

E questo il pubblico, sempre più affezionato, deve considerarlo, dando così la spinta vincente per far diventare i neroverdi la mina vagante del girone.

Gli umbri non sono un avversario malleabile, come spiega lo stesso Tedino: «Il Gubbio è una squadra che gioca con il 4-3-3, brava a difendersi e micidiale nelle ripartenze, per cui bisognerà stare attenti e ordinati. In più, ha mantenuto il gruppo dell’anno scorso, perciò si conoscono già bene. Noi però siamo curiosi di vedere a che punto siamo e vogliamo costruire qualcosa d’importante per la città».

Fuori Berrettoni, che non ha recuperato, al suo posto ci sarà Cattaneo, giocatore sempre in grado di offrire una buona dose di dinamismo e imprevedibilità sia giocando da trequartista sia da esterno, ruoli che cambierà nel corso della gara.

Nel trio offensivo sicuro Arma al centro, il dubbio è tra Martignago e Pietribiasi: favorito il primo, che nelle ultime due settimane è ha fatto bene, ma ci sarà sicuramente la staffetta col secondo per mantenere alta l’intensità di gioco.

Altro ballottaggio riguarda il centrocampo, con una maglia contesa da Buratto e l’ex Suciu: probabile sia il romeno, meno rodato del veneto, a star fuori, ma non sono escluse soprese e, soprattutto, staffette a gara in corso.

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