Il tennis sull’erba sbarca a Nordest: dal 2028 arriva un torneo Wta a Roncade
Il torneo Wta 250 sarà in calendario a giugno subito dopo il Roland Garros in vista di Wimbledon. La sede sarà a Ca’ Tron di Roncade sui terreni di H-Farm

Un torneo Wta 250 sull’erba in Veneto, sui terreni di H-Farm, a Ca’ Tron, frazione di Roncade, fra Treviso e Venezia. Da disputarsi, a partire dal 2028, ogni anno subito dopo il Roland Garros, a metà giugno, come primo appuntamento femminile in preparazione dello Slam londinese di Wimbledon.
Osaka, Mertens, Keys e, perché no, anche qualche top ten, fra meno di due anni potrebbero atterrare nella Land of Venice - tanto per usare lo slogan caro alla Regione Veneto - per riprendere ritmi e colpi che una superficie come l’erba necessita, in vista dell’appuntamento più antico e prestigioso del tennis internazionale che si disputa da 149 anni nel borgo di Merton a Londra.
C’è l’accordo
Ma ci sarà sicuramente spazio anche per le atlete azzurre, Jasmine Paolini in testa, e magari anche per la grande promessa Tyra Caterina Grant che nel 2028 avrà vent’anni e potrebbe non essere più una promessa ma una campionessa affermata del circus.
La notizia è rimbalzata l’altra sera a Mestre dove si è tenuto un gala di tennis, a cui a partecipato anche Gianni Milan, vicepresidente della Federazione Italiana Tennis e Padel. «Il torneo è in via di definizione» ha dissimulato Milan, 69 anni ed ex tennista numero 12 della classifica italiana.
«Il Veneto è in grande vantaggio rispetto ad altre regioni che avevano fatto richiesta di poter ospitare grandi tornei internazionali. Si tratta del primo torneo 250 sull’erba in Italia: le trattative ci sono, di sicuro sarà nel 2028». Traduzione: l’accordo fra le parti c’è. Manca solo la firma, ma dovrebbe essere più questione di dettagli che di settimane.
I dettagli segreti
Da H-Farm nessun commento («dobbiamo aspettare di coordinarci ufficialmente con gli altri attori coinvolti prima di divulgare qualsiasi informazione»), ma che la trattativa sia più che avviata la conferma il fatto che lo staff di groundsmen che si occupa dell’erba dei campi di Wimbledon stia per arrivare a Roncade per il sopralluogo e dare così l’ok propedeutico (e obbligatorio) al tipo di terreno su cui dovrà nascere il mega impianto.
Lo schema scelto è simile a molti altri nel circuito: l’impianto sarà costruito da privati, su terreni e con soldi privati. La Federtennis si occuperà dell’organizzazione, la gestione e la promozione del torneo.
Ancora non noti il budget e il nome, anche se, riguardo al nome, è molto probabile che possa essere associato al nome di Venezia, brand che non ha bisogno di promozione. Questo dettaglio probabilmente verrà rivelato ai primi di ottobre dal presidente della Federtennis azzurra Angelo Binaghi al termine della spedizione azzurra a New York. In quell’occasione Binaghi spiegherà i dettagli del progetto che consentirà anche al Veneto di diventare vetrina del game-set-match. «Sicuramente è un appuntamento che darà grande visibilità», ha aggiunto Milan. «La Regione Veneto con il suo presidente Alberto Stefani ha capito subito l’importanza di questo evento e ha messo tutti nelle condizioni di poter operare insieme».
Bye Bye Bruxelles
La Federtennis ha potuto portare il Wta 250 nel Nordest dopo aver acquisto i diritti di un altro torneo che non si disputerà più proprio dal 2028, ovvero l’Atp 250 di Bruxelles che si gioca solitamente ad ottobre. E proprio l’Atp ha chiesto all’Italia di spostare l’evento a giugno subito dopo lo Slam parigino.
Operazione che permette al Veneto di diventare la quarta regione italiana a ospitare i grandi tornei internazionali dopo l’Atp 1000 di Roma, le Finals di Torino e la Coppa Davis che si è ormai accasata a Bologna. Dunque il Veneto ha avuto la meglio sulla Lombardia anche lei in lizza per ospitare un torneo internazionale (Atp o Wta), che, però, stando alle voci nei corridoi della federazione non dovrebbe restare a bocca asciutta.
Dopo l’esperienza poco fortunata di Gaiba nel rodigino (dove per alcune stagioni si è disputato un Wta 125), il Nordest torna sede di un torneo del circuito maggiore femminile, stavolta con tutti gli onori.
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