L'Apu Udine ritrova la Serie A e Bucarelli la rivuole: «Torno maturo e pronto per fare grandi cose»

L'esterno fiorentino si racconta tra la chiamata del club, la sintonia con coach Vertemati e gli obiettivi verso l'esordio del 27 settembre contro Scafati.

Giuseppe Pisano

Lorenzo Bucarelli è pronto a riprendersi la Serie A. L’esterno fiorentino, uno dei tanti volti nuovi dell’Apu 2026-’27, torna a giocare nella massima serie a sei anni e mezzo di distanza dall’ultima volta: era la sventurata stagione 2019-’20, stoppata a marzo per la pandemia mondiale, e Bucarelli indossava la divisa della Dinamo Sassari allenata da Gianmarco Pozzecco. Da allora ha fatto altra “gavetta” in A2 con Eurobasket Roma, Cantù e Pesaro, poi è arrivata la chiamata di Udine al piano di sopra.

Bucarelli, quanto e in cosa è cambiato in questi sei anni e mezzo?

«Mi sento un giocatore totalmente diverso rispetto ai tempi di Sassari. Ora sono più maturo e credo di possedere un bagaglio tecnico maggiore e migliore. Sono pronto per tornare a giocare in A, un campionato di alto livello: credo che ci siano i presupposti per fare bene qui a Udine».

Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta dell’Apu Old Wild West?

«Ho dettò sì per vari motivi. Innanzitutto per il progetto tecnico che mi è stato prospettato, ma anche per la solidità di questa società: sono anni che Udine fa bene, prima in A2 e l’anno scorso da neopromossa nella massima serie. Mi piacciono inoltre i valori che trasmette l’Apu, sono anche i miei».

Le piace il basket di coach Vertemati?

«Sì, abbiamo avuto modo di confrontarci già a inizio estate. La chiarezza con cui mi ha illustrato la sua idea di pallacanestro e il ruolo che immagina per me è stata determinante per accettare di venire a Udine. Ho condiviso fin da subito la sua visione e sono convinto di potermi inserire molto bene all’interno del suo sistema di gioco».

Che impressione ha ricavato sulla squadra in queste prime settimane di preparazione al campionato?

«Siamo un gruppo ampiamente rinnovato, dobbiamo ancora conoscerci nel dettaglio. L’importante è arrivare pronti al 27 settembre per la prima giornata di campionato contro Scafati, lì dovremo essere bravi a mettere quel mattoncino in più per costruire qualcosa di importante. Stiamo lavorando bene insieme allo staff tecnico, in queste prime amichevoli ci teniamo a mettere in pratica ciò che ci viene chiesto e che proviamo in allenamento».

La prima impressione su Udine come città, invece?

«La trovo molto organizzata. Quando posso cerco di conoscere posti nuovi insieme alla mia fidanzata, il centro è piacevole da vivere. La gente è cordiale, devo dire che qui in Friuli si sta proprio bene».

Come si descriverebbe al suo nuovo pubblico? A Pesaro in A2 viaggiava a 11,8 punti e 4,3 rimbalzi di media...

«Sono un giocatore che cerca sempre di leggere la partita e prendere la decisione migliore per la squadra. Mi piace coinvolgere i compagni e mettere il collettivo davanti a tutto. Sono anche una persona molto emotiva: quando mi sento bene in un ambiente e percepisco fiducia, riesco a esprimere la mia miglior pallacanestro».

Quali obiettivi si pone per questa sua prima stagione udinese?

«Voglio migliorare come giocatore. Accrescere le mie conoscenze personali in un ambiente nuovo. Per quanto riguarda gli obiettivi concreti, sarà il campo a parlare. Io sono tranquillissimo, l’unico obiettivo che conta è il bene della squadra. Vogliamo fare meglio possibile».

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