Svanisce il grande sogno della Triestina: tra i cadetti il Pordenone troverà il Pisa

All’Unione non riesce l'impresa. In uno stadio Rocco gremito – più di 20 mila spettatori presenti – la Triestina perde per 3-1 la partita di ritorno delle Final four di serie C col Pisa e vede sfumare l’opportunità di tornare tra i cadetti dopo otto anni (ultimo torneo in B nel 2010-2011).
Fa festa la formazione toscana, che sale dopo due stagioni di Lega Pro: l’ultima promozione nel secondo campionato “pro” italiano l’aveva conquistata nel 2016 dopo avere eliminato il Pordenone di Tedino in semifinale. Per il team di Massimo Pavanel, primo allenatore neroverde dell’era Lovisa, la consapevolezza di essere andati anche oltre i propri limiti: in pochi avrebbero scommesso a inizio anno su un risultato del genere. Invece è riuscito a giocarsi la B col Pisa, team allestito con un budget ben superiore rispetto a quello dei giuliani.
LA GARA. Si partiva dal 2-2 di gara-1, giocata soltanto mercoledì scorso all’Arena Garibaldi. Un risultato tutto sommato positivo per la Triestina, che al Rocco era obbligata a vincere per conquistare la promozione. Pavanel punta su Granoche e Costantino, entrambi in forma, per cercare di fare male ai nerazzurri, che al 28’ gelano la Curva Furlan: traversone di Di Quinzio, Marconi allunga per Masucci che realizza con un tocco sottomisura. Gli alabardati sono in difficoltà, tanto che il loro centrale difensivo, Malomo, in seguito a uno scontro di gioco ha la peggio ed è costretto a lasciare il campo.
Ciononostante la Triestina tiene botta e, nella ripresa, grazie agli ingressi dell’ex Pordenone Maracchi e Mensah, rimette in piede la gara: è proprio Maracchi a guadagnare un calcio di rigore, trasformato poi da Granoche. E’ l’1-1 e la sfida si accende. All’82’ i giuliani rimangono in dieci a causa dell’espulsione di Lambrughi, che stende Marconi lanciato verso la porta. Si va ai supplementari e l’Unione va sotto dopo 2’ quando Marconi con un tocco da due passi batte Offredi: è in discesa la partita per il Pisa, che al 116’ trova poi il 3-1 con Gucher, prodezza che fa esplodere i 4 mila tifosi giunti al Rocco dalla Toscana.
SUCCESSO. La Triestina rimane in C dopo aver disputato un torneo di altissimo livello. In B il Pordenone troverà dunque il Pisa e, se rimarrà, il tecnico Luca D’Angelo, che ha affrontato quando era alla guida dell’Alessandria e del Bassano: alla guida dei giallorossi perse nel febbraio 2017 per 6-0 al Bottecchia, venendo esonerato dopo pochi giorni. Proprio con D’Angelo i neroverdi avevano parlato la scorsa estate per il dopo-Rossitto: non se ne fece nulla, il club virò su Zironelli e infine su Tesser.
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