Snaidero a Siena senza Williams
«Continue mancanze di rispetto» e coach Pancotto non lo convoca
UDINE. Tanto tuonò che piovve. Messo alla gogna la vigilia di Pasqua dopo Snaidero - Varese e riabilitato alla ripresa degli allenamenti. Onorato della partenza in quintetto sabato scorso a Teramo. Ieri, non convocato da coach Pancotto per la trasferta di oggi a Siena. Per «continue mancanze di rispetto» è arrivato al pettine il nodo tra la Snaidero e Damon Williams. In casa della capolista, nella dodicesima di ritorno di serie A, Udine si presenta quindi senza un altro pezzo. Perdendo, consegnerà alla Monte Paschi primo posto in stagione regolare ed Eurolega 2007 - 2008 e si consegnarà il record di stop esterni dal ritorno arancione al basket: 15 di fila. Il comunicato. Studiato a tavolino in sede il comunicato che, all'ora di pranzo, annuncia la novità del giorno: «Coach Cesare Pancotto non convoca per la trasferta di Siena Damon Williams. La decisione è stata presa alla luce delle continue mancanze di rispetto da parte di Williams nei confronti di Società, Squadra e Staff. Damon Williams svolgerà gli allenamenti in sede seguendo un programma personalizzato». Firmato Pallalcesto amatori Udine - Snaidero basketball. Ciò dopo l'unico allenamento di ieri mattina, con inizio alle 11. Il ritardo. Nel pomeriggio, prima della partenza della squadra per la città del Palio alle 16.30, Pancotto ribadisce il concetto e svela la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «I reiterati comportamenti non rispettosi hanno portato alla decisione che ho assunto io. È a favore di qualcosa e non contro qualcuno, perché la mia etica è di dare certezza, fiducia, coraggio e rispetto alle persone a meno che uno non manchi nei confronti di società, squadra e staff, tre esse in cui io credo. Ho avuto la determinazione o il coraggio, già preso nella gara contro Varese, di fare scattare oggi il provvedimento per 15 minuti di ritardo ad allenamento di Williams.
Rimarrà qui a Udine ad allenarsi». Provvedimento definitivo o Damon sarà reintegrato già domenica contro Livorno al Carnera? «Vedremo. Non penso al momento del campionato, ma alla squadra. Nella vita tutti devono avere una strada maestra da portare avani, senza criminalizzare alcuno perché stiamo parlando di fatti sportivi». La partita. L'attenzione si sposta, quindi, da Williams all'uscita di oggi a Siena. «Abbiamo la possibilità - sostiene Pancotto - di evidenziare il nostro coraggio e la nostra determinazione affrontando la squadra più forte del campionato, che merita di essere in testa e il primo posto a fine stagione regolare. Sappiamo delle assenze che avremo. Quella di Williams si aggiunge all'altra di Valters (il coach non parla più di Mutombo, ma gli ha fatto piacere che ieri sia passato a salutare la squadra ad allenamento, ndr). Dobbiamo portare avanti la nostra identità puntando sulla difesa. Siena è una squadra totale, di gran qualità. Sul perimetro ha forse i giocatori più forti del campionato. Ha grande consistenza e duttilità nei lunghi. È una squadra che mi piace molto. Ci aspettiamo la difesa e i rimbalzi di Siena e come sanno fare punti loro. Dobbiamo fare crescere la nostra identità, pur nelle difficoltà, in una partita preparata con pochi allenamenti». La rivincita. Siena, battuta all'andata soltanto a Varese, a Biella e a Udine (78-69 per la Snaidero alla Allen e O'Bannon), si è già presa la rivincita con le prime due. «Non vorrà infierire - prevede Pancotto -, ma avrà una grande voglia, questo sì.
È una squadra troppo matura e la maturità si costruisce negli anni, attraverso la crescita qualitativa di società e squadra. Siena si è costruita nel tempo sapendo vivere momenti meno brillanti sino alle finali di coppa, alle Final four d'Eurolega, ai campionati vinti e si è creata una mentalità forte». L'Eurolega. Tanto che, vincendo oggi al palaMensSana, la Monte Paschi vuole festeggiare già la matematica certezza del primo posto a fine stagione regolare di serie A e, quindi, il ritorno in Eurolega dopo un solo anno d'assenza. «Sì - conviene Pancotto - e avrà dalla sua anche la grande energia che le sa dare un pubblico unico in Italia nella sua tipologia. Il pubblico di Siena non ti lascia mai solo. A quattordici anni da quando ci ho messo piede per la prima volta, ricordo ancora che è un'aggiunta importante (e il pubblico senese si ricorda sempre di coach Cesare come d'intonare la Verbena, inno della città del Palio, prima dell'inizio di ogni gara, ndr ). Siena è un passaggio doveroso per noi. Dobbiamo fare il possibile, darci certezze perché un uomo dimostra il proprio carattere e la propria determinazione scavalcando le difficoltà, è giudicato per come sa superarle». McIntyre ko. Anche per questo Pancotto non si occupa della possibile assenza di McIntyre nella Mps: «So chi manca a me (anche se al posto delle guradie assenti ha Ryan che con il secondo gettone arancione festeggia le 100 presenze in A, ndr).
Non preparo le partite sulle assenze altrui, anche perché Siena ha in panchina Rombaldoni play olimpico». Terrell McIntyre, comunque, è limitato da un infortunio a un pollice che rischia di fargli saltare la gara. Sarà un nuovo consulto medico, a poche ore dalla palla a due, a stabilire se il play potrà o meno scendere in campo. «Temiamo molto questa partita - dice coach Simone Pianigiani -. Sento ripetere da tutti che la Snaidero non ha mai vinto in trasferta e questo finirà per essere un ulteriore motivo di pressione più per noi che per loro, perché in simili circostanze può davvero succedere di tutto». Per la Snaidero sarebbe il secondo blitz a Siena, dove in 8 precedenti finora ha vinto solo 93-95 dopo un supplementare il 25 gennaio 2004, partendo alla vigilia da Majano dopo il funerale del cavaliere Rino. A Majano tornerà sabato, prima della gara con Livorno, per il pranzo Alars con i lavoratori anziani della Rino Snaidero.
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