Sangiorgina in festa, 40 anni sotto rete

Domenica si celebra l’anniversario della pallavolo: incontro al Palasport e presentazione del libro che ne racconta la storia

SAN GIORGIO DI NOGARO. Un salto nel passato di 40 anni, alle origini della Pallavolo Sangiorgina. Domenica, dalle 10.30 in poi, nel palazzetto dello sport di San Giorgio di Nogaro la macchina del tempo ripercorre la storia di una delle più importanti società pallavolistiche della regione. L’occasione è la festa di compleanno: 40 anni, appunto, raccontati in un libro dal giornalista Angelo Miorin: «Volley fortissimamente volley». Un regalo “a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e hanno contribuito a realizzarlo con profonda ed inesauribile passione...”.

«Scopo di questo libro – spiega il presidente Franco Revelant nella prefazione – è riassumere la storia di una società che ha contribuito a costruire la storia del volley sia regionale sia nazionale e che ha saputo creare attorno a se interesse e coinvolgimento. Un vero ciclone capace di suscitare l’interesse di stampa, radio e televisioni».

E parlando di Sangiorgina, del ciclone cui fa riferimento Revelant, non si può non associare il nome di Gianni Randi, “il presidentissimo”, l’uomo che ha permesso il grande saldo e che ha fallito la serie A di un nulla. Ancora Revelant: «Negli anni Ottanta ho avuto il privilegio di assistere alla scalata delle società ai vertici del volley che conta. Un’intera comunità, il sabato sera, tifava per questa squadra formata da atlete cresciute quasi tutte nel settore giovanile a dimostrazione di come la Sangiorgina orientasse il proprio interesse all’educazione sportiva dei più giovani. E non a caso ancora oggi il settore giovanile è uno dei fiori all’occhiello della nostra società».

Ma torniamo agli anni di Randi: «Molti sono i momenti che ricordo con viva emozione: la prima promozione in serie B, le annate in cui ai playoff abbiamo sfiorato la promozione in A, i tre lunghi anni accolti nel palazzetto dello sport di Torviscosa» prima di inaugurare la nuova “casa” dello sport di San Giorgio. Revelant, nel suo saluto, non manca un accenno polemico: «Uno dei fattori determinanti del mancato salto in A fu sicuramente l’indifferenza del mondo economico della Bassa, o meglio l’indifferenza dei grossi sponsor, che non seppero cogliere l’opportunità di vetrina offerte da questo meraviglioso sport».

L’unico, in quegli anni, che mise mano al portafogli fu appunto Gianni Randi: senza risparmiarsi il presidentissimo ci provò fino all’ultimo a realizzare quel sogno, ma si dovette arrendere. Ma quell’impegno, oggi vale forse ancor più di una promozione. Randi e la Sangiorgina hanno creato una cultura dello sport e della pallavolo come pochi. Naturalmente su quel sogno è tatuato anche il nome di Maria Savonitto.

L’allenatrice e giocatrice di quegli anni e ancora oggi punto di riferimento del volley femminile. Scrive Miorin: «Per trasformare la Cenerentola in Principessa ci vorrà la bacchetta magica di Maria Maddalena Savonitto... Tra le varie proposte accetta l’incarico a San Giorgio perchè – dice lei – la società mi ha permesso di avviare un discorso nuovo a un certo livello come tecnico, dando garanzie di continuare senza l’assillo del risultato a ogni costo».

Ma la storia della Sangiorgina naturalmente non è soltanto quella degli anni d’oro (gli Ottanta) è anche la storia del palazzetto, degli anni Novanta, di Bellinetti e quella di oggi di D’Odorico. Tutti capitoli raccontati nel libro di Miorin, 130 fogli da non perdere in cambio di un’offerta che sarà devoluta in beneficienza.

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