Pordenone rimontato due volte: finisce pari col Vicenza
I neroverdi dell’ex Di Carlo devono accontentarsi di un solo punto nel big match, raggiunti nella ripresa dopo essere rimasti in dieci

LIGNANO. Tre punti nelle ultime quattro partite: il Pordenone non riesce a tornare alla vittoria come sperava nel big match con la capolista Vicenza e a riprendere dunque il comando della classifica nel girone A di serie C. Al Teghil di Lignano finisce 2-2 e per i ramarri c’è un pizzico di rammarico: raggiunti per due volte dai biancorossi i ragazzi dell’illustre ex Mimmo Di Carlo, rimasti anche in dieci nel secondo tempo.
E così la vetta a quota 34 punti se la prendono la Pro Sesto, vittoriosa 2-1 sul campo della Pergolettese, e la Feralpisalò, protagonista di un perentorio 4-0 in casa col Novara. Il Vicenza rimane una lunghezza sotto a 33, raggiunto dal Lecco (2-1 al Padova), mentre la squadra neroverde sale a 32, in solitaria al quinto posto. Staccate le altre, l’inseguitrice più vicina è la Pro Patria a quota 28 dopo l’1-0 ottenuto sul campo del Piacenza.
Partono subito forte gli ospiti, in pressing alla ricerca del vantaggio. E al 17′ ci vuole una bella parata di Festa per dire di no all’esterno destro potente di Rolfini. Al 23′ ci prova Burrai dalla distanza direttamente su punizione: pallone sopra la traversa. Neroverdi vicinissimi al vantaggio al 25’: destro a incrociare di Dubickas, palla di poco sul fondo.
E’ il preludio al gol dei padroni di casa, che arriva al 31’ grazie al lesto tap-in di Candellone a pochi passi dalla porta vicentina. Sino al finale del primo tempo non succede null’altro di ragguardevole, ma proprio allo scadere il Vicenza pareggia con Rolfini.
Tutto da rifare, dunque, nella ripresa. Il Pordenone non si perde d’animo e al 4’ trova il nuovo vantaggio: splendida punizione di Burrai che colpisce l’incrocio dei pali. Sulla respinta Pirrello arriva prima di tutti e insacca il 2-1.
La partitissima è di nuovo in discesa per i ramarri, che però al 19’ rimangono in inferiorità numerica a causa della doppia ammonizione di Pinato. Il Vicenza ovviamente preme e alla mezz’ora trova ancora il pareggio, grazie al capocannoniere Ferrari, dieci gol per lui, che sottoporta sfrutta l’assist di Stoppa, dopo un gran numero in piena area neroverde.
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