Pordenone-Parma, le assenze condizionano le scelte di Tedino

Si deve supplire con il collettivo alla mancanza di Stefani, Arma e Berrettoni. Allenamenti a porte chiuse in vista del match col Parma
CALCIO LEGA PRO, GIRONE A. PORDENONE VS ALESSANDRIA, 1-1
CALCIO LEGA PRO, GIRONE A. PORDENONE VS ALESSANDRIA, 1-1

PORDENONE. Sembra il gioco delle tre carte. Ma la scelta sarà tutto fuorché un azzardo. In queste ore Bruno Tedino sta meditando sull’assetto tattico più congeniale per affrontare, e provare a superare, il Parma nella semifinale dei play-off in programma a Firenze martedì (alle 20.45).

Le alternative non gli mancano. A conferma della duttilità che ispira la sua filosofia calcistica. A livello di uomini, invece, i problemi aumentano. Perché fare a meno contemporaneamente di Stefani, Arma e Berrettoni nella gara più importante della stagione non fa certo dormire sonni tranquilli.

Soluzioni. Alle assenze dei singoli dovrà supplire il collettivo. Come? Adottando una delle tre soluzioni al momento sul tavolo. La prima prevede l’utilizzo della difesa a 3, già scelta, con successo, in alcune recenti partite chiave dei play-off.

Ingegneri si sposterebbe in mezzo al posto dello squalificato Stefani, con l’inserimento di Parodi a destra. Centrocampo a 5 con pochi dubbi, quindi Cattaneo affiancato da Padovan in attacco. La seconda ipotesi è forse la favorita del momento: difesa a 4, come per tutto il campionato, con Semenzato e De Agostini riportati sulla linea bassa.

Terzetto di mezzo quasi scontato, mentre diverse ipotesi per l’attacco, con il probabile accorgimento di due suggeritori alle spalle di un’unica punta. Se così fosse, ci potrebbe essere spazio dal primo minuto per un giocatore sempre generoso come Martignago. Se invece si tornasse all’antico, ovvero al 4-3-3, modulo probabilmente speculare a quello degli avversari, potrebbero salire le quotazioni di Pietribiasi, forse l’unico vero alter ego di Rachid Arma nella rosa neroverde.

L’ultima ipotesi potrebbe pure schiudere le porte dell’undici titolare a Buratto, con Misuraca avanzato all’altezza del tridente.

Verdetti. Da oggi prove ed esperimenti tattici saranno effettuati al riparo da occhi indiscreti. Allenamenti a porte chiuse nel pomeriggio (dalle 16), domani e domenica. Così come la rifinitura mattutina (alle 10) di lunedì. Sempre oggi sono attesi alcuni verdetti che interessano da vicino le sorti neroverdi. Il primo è l’esito del ricorso sulla squalifica per un turno inflitta al tecnico Tedino.

Pur con tutti i precedenti benauguranti e la bravura che può vantare il vice Carlo Marchetto, la presenza dell’allenatore titolare in una gara così potrebbe avere il suo peso. Influirà sulla presenza sugli spalti la decisione del Gos (Gruppo operativo sicurezza) che stamani a Firenze deciderà se consentire l’accesso allo stadio in tutti i settori senza la tessera del tifoso oppure limitarne la richiesta alla curva (la Fiesole nel caso dei supporter neroverdi). Le previsioni, intanto, parlano di circa 300 tifosi neroverdi, contro i 2.500 in arrivo da Parma.

Carica. Oggi (alle 17.30) è pure in programma al De Marchi una conferenza stampa del presidente Mauro Lovisa. Il numero uno neroverde proverà a caricare l’ambiente in vista dell’appuntamento con la storia in programma a Firenze. E non è escluso che si possa parlare un po’ di futuro. A proposito, già fissata la prima data ufficiale della prossima stagione: domenica 30 luglio il via alla Tim cup.

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