Pereyra ritorna all’Udinese: ha firmato un contratto annuale
Accordo tra il club bianconero e l’argentino per circa 700 mila euro più bonus. Il “Tucu” infoltisce una legione straniera da record, ma è il leader che mancava

UDINE. Roberto Maximiliano Pereyra sarà ancora un giocatore dell’Udinese.
Il sì del giocatore è arrivato nelle ultime ore, una volta valutate tutte le proposte ricevute, in particolare dal Brasile, ma la voglia del “Tucu” di restare in Italia e in serie A (la Sampdoria dell’amico Andrea Pirlo, compagno ai tempi della Juventus, gli aveva prospettato un triennale) ha avuto la meglio, tanto più che l’argentino in Friuli si sente davvero a casa, al punto di aver svolto tutta la preparazione individuale a Udine, appoggiandosi ai campi del Donatello, e che in giorni cruciali come questi per la la sua carriera non ha dimenticato di rilassarsi in città, frequentando Friuli Doc.
Insomma, il pressing dell’Udinese – portato attraverso l’opera di mediazione del dt Federico Balzaretti – ha dato i suoi frutti.
Il club voleva ridurre l’impatto dell’ingaggio di Pereyra sul proprio bilancio (l’argentino era ritornato in bianconero “spalmando” il contratto che aveva in Premier al Watford), mentre il giocatore voleva essere libero di poter scegliere un’eventuale sistemazione in una squadra che gioca le coppe il prossimo anno, quando a 33 anni dovrà decidere se puntare al chiudere la carriera in Europa o rientrare in patria, dove il River Plate ha sempre fatto capire di aspettarlo a braccia aperte.
L’accordo tra l’Udinese e il “Tucu” è dunque annuale, senza opzioni di rinnovo nelle mani delle parti.
Per quanto riguarda le cifre, Gino Pozzo dovrebbe garantirgli circa 700 mila euro, i soldi che erano stati messi sul piatto anche dalla Samp.
Poi ci sono i bonus che potrebbero accrescere le entrate, ma è inutile avventurarsi alla ricerca delle “voci” da monetizzare.
Quello che è certo, invece, sono le visite mediche che scatteranno domani e che sono scontate, visto che Pereyra è stato per sei anni (dall’estate 2011 al 2014 e dal 2020 allo scorso 30 giugno) un giocatore dell’Udinese.
Poi si metterà a disposizione di Andrea Sottil che, in vista della trasferta di Cagliari, si ritroverà in rosa un elemento duttile ed esperto.
Basta ricordare che lo scorso anno il “Tucu” ha giocato prima da esterno destro, poi da mezz’ala e quindi a ridosso della punta.
Ma non basta. Durante questa sosta di campionato sono stati proposti diversi studi per analizzare meglio le squadre della serie A.
In quello sull’impatto dei non italiani redatto dal portale specializzato Transfermarkt l’Udinese risulta avere la “legione straniera” numericamente più consistente, 30 elementi sui 35 della rosa allargata.
La seconda è il Lecce con 22, poi sul podio cinque club con 21: Milan, Torino, Salernitana, Genoa e Verona.
Con Pereyra saranno 31 gli stranieri in rosa, ma il “Tucu” sarà indubbiamente quel leader carismatico che mancava all’interno dello spogliatoio bianconero, dove tra i tanti nuovi arrivati dall’estero e pochi italiani si rischiava di dover ricreare anche la cosiddetta chimica del gruppo.
Perché Pereyra è sì argentino, ma anche un capitano, visto che quella fascia l’aveva al braccio già lo scorso anno.
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