Pasquale ha in menteuno sgambetto all’Inter

UDINE.
La conosce bene perchè in fondo è stata la sua “madrina calcistica” avendolo lanciato nel grande calcio. L’Inter per Giovanni Pasquale significa ancora molto, da tifoso, ma da professionista qual è, il terzino bianconero uno scherzetto lo farebbe eccome. «Sono grato all’Inter, ma naturalmente mi auspico una nostra vittoria. Direi che un mezzo sgambetto glielo farei, ci darebbe ulteriore fiducia per affrontare al meglio il Werder, anche se in fondo spererei che la nostra vittoria non riaprisse il campionato».
- Certo che dare scacco all’Inter senza Di Natale e con mezza difesa fuori sarà difficile, vero Pasquale?
«Indubbiamente, anche se chi è rimasto a lavorare qui a Udine si è preparato per bene e col rientro degli altri nazionali rifiniremo al meglio la preparazione per questa partita che di per sè offre molti stimoli».
- Ecco, a proposito, non crede che sarebbe meglio riservarsi le energie per la trasferta in Germania di giovedì prossimo in Coppa Uefa?
«Credo invece che se facciamo bene con l’Inter ci prepariamo meglio e andiamo a Brema ancora più carichi».
- Come noto mancherà Di Natale, ma l’Inter sarà senza Maicon, un trascinatore assieme a Ibrhaimovic.
«L’Inter perde un giocatore senz’altro importante visto che Maicon ha fatto quattro gol, molti assist ed è un giocatore di spinta sulla fascia. Loro saranno senza Maicon, noi senza Di Natale ed è un peccato perchè il gran duello era quello».
- Detta fuori dai denti, quanto pensa influirà l’assenza del vostro capitano?
«Perdiamo un giocatore che per qualità e fantasia può risolvere le partite da solo come e quando vuole. Totò è in grado di mettere il compagno davanti al portiere con un assist, ha esperienza e sa dare i consigli giusti, quindi mancherà di sicuro anche se chi lo sostituirà si farà trovare pronto».
- Si riferisce a Sanchez?
«Speriamo possa darci una mano, in nazionale ha fatto benissimo, anche se contro l’Inter sarà squalificato. A volte si intestardisce nei dribbling, torna indietro sull’avversario, ma deve solo convincersi dei suoi mezzi, segnare e coprire di più. Questo è un discorso che vale anche per me».
- Sanchez per la coppa quindi, il vero obiettivo...
«Non lo voglio nemmeno nominare, dico solo che speriamo di arrivare in fondo per giocare la finale e fare un regalo anche a Di Natale. Prima però c’è l’Inter e a loro dobbiamo pensare».
- Facile dire che Ibrahimovic è il pericolo numero uno vero?
«Sì, infatti dico che dell’Inter tempo tutto l’organico, la forza e la qualità, quindi dovremo restare concentrati per tutti i novanta minuti».
- Senta Pasquale, ma vedendo giocare un destro naturale come Santon a sinistra, non crede che lei ci potrebbe stare su quella fascia agli ordini di Mourinho?
«Santon è giovane e sono contento per lui, ma sto bene qui e voglio fare del mio meglio con questa maglia».
- Quando incominciò a muovere i primi passi in nerazzurro c’era un giocatore al quale si ispirava?
«Mi piaceva molto Roberto Carlos».
Hai detto niente...
Stefano Martorano 
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