Otto anni fa “scioperò” il Pordenone In campo perfino i piloti delle Frecce

di Bruno Oliveti PORDENONE La disavventura del Pozzzuolo riporta alla mente una situazione analoga, vissuta dal Pordenone otto anni fa. Erano i tempi di Mungari, la nefasta annata post-C2, quella in...
FOTO MISSINATO PORDENONE 16.04.04 CALCIO PORDENONE PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI
FOTO MISSINATO PORDENONE 16.04.04 CALCIO PORDENONE PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI

di Bruno Oliveti

PORDENONE

La disavventura del Pozzzuolo riporta alla mente una situazione analoga, vissuta dal Pordenone otto anni fa. Erano i tempi di Mungari, la nefasta annata post-C2, quella in cui la squadra neroverde fu ammessa al campionato d’Eccellenza dopo essere stata cancellata dal calcio professionismo per una fideiussione non presentata. Eccellenza che proprio i “ramarri” falsarono non presentandosi in campo nella partita contro il Vesna (per protesta dei giocatori e di mister Fedele nei confronti della società) e che poi chiusero con la sacrosanta retrocessione in Promozione.

Allora la squadra si sfaldò a stagione in corso, i giocatori se ne andarono uno dopo l’altro, così come Fedele. Il capitano Pavanel provò in tutti i modi a tenerla unita, giocando e facendo le veci del mister assente. Fortunatamente quella col Vesna del 12 novembre 2003 fu l’unica partita che i neroverdi saltarono, dopodiché la società riuscì in qualche modo a mandare in campo ogni domenica undici giocatori, anche se a un certo punto si trattava più di una squadra amatoriale che di un team d’Eccellenza. Basti ricordare, infatti, che la società chiamò al proprio capezzale la coppia di tecnici Burlando-Ferrari, i quali si arrangiarono con le rispettive conoscenze personali per mettere insieme un abbozzo di formazione. E che per finire la stagione si affidarono all’ormai ex calciatore Angelo Orlando – sì, proprio l’ex Inter dei primi anni 90 – e soprattutto a tre piloti (compreso l’allora comandante Massimo Tammaro) delle Frcce Tricolori.

Una situazione al limite del grottesco, che fece sorridere un po’ tutta l’Italia calcistica. Una notizia che trovò spazio sui media nazionali per il clamore suscitato. Gli aviatori della Pan accettarono di buon grado, prendendo ovviamente l’impegno con il club neroverde come un piccolo svago e nulla più. Del resto si trattava di affermati e stimati professionisti del volo, riconosciuti tra i migliori al mondo, che non potevano certo rischiare di compromettere la loro carriera per colpa magari di un calcione rimediato in campo.

Insomma, andò così: niente partita col Vesna, 0-3 a tavolino, un punto di penalizzazione, retrocessione alla fine di un’annata conclusa dignitosamente solo grazie abnegazione di alcuni personaggi dimostratisi davvero “grandi”: l’avvocato Pollini e Gian Paolo Zanotel che fecero da tramite tra la gestione Mungari e quella successiva, i piloti delle Frecce, ma anche lo stesso mister Burlando e Massimo Pavanel, l’ultimo gladiatore ad arrendersi. Fortunatamente nella stagione successiva intervenne il sindaco Bolzonello a cancellare lo scempio. Il Pozzuolo sqarà altrettanto fortunato?

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