Oggi l’incontro Berlusconi-Allegri e De Laurentiis chiama Reja

MILANO. Nei pensieri di Silvio Berlusconi è Clarence Seedorf l’uomo ideale a cui affidare il Milan, e non c’è spazio per un rinnovo contrattuale per Massimiliano Allegri, che ha un’offerta dalla Roma...
AC Milan President Silvio Berlusconi (R) with head coach Massimiliano Allegri during the press conference at the Milanello sportive center in Carnago, Italy, 23 February 2013. ANSA/LIVIO ANTICOLI
AC Milan President Silvio Berlusconi (R) with head coach Massimiliano Allegri during the press conference at the Milanello sportive center in Carnago, Italy, 23 February 2013. ANSA/LIVIO ANTICOLI

MILANO. Nei pensieri di Silvio Berlusconi è Clarence Seedorf l’uomo ideale a cui affidare il Milan, e non c’è spazio per un rinnovo contrattuale per Massimiliano Allegri, che ha un’offerta dalla Roma ma non è disposto a lasciare la panchina rossonera di sua spontanea volontà con un anno di anticipo. Sono i principali elementi del rebus che riguarda il Milan ben al di là della guida tecnica, e potrebbe finalmente risolversi nell’incontro fra Berlusconi, l’allenatore e Galliani, fissato per questa sera ad Arcore. Anche perchè sta per scadere il tempo che la Roma si è concessa per attendere il livornese. Sul fronte rossonero la vicenda ha i contorni di una doppia partita in cui, chi vince quella sulla scelta dell’allenatore prende il controllo societario. Attraverso retroscena emersi in ambienti politici, Berlusconi circa tre settimane fa, tramite il presidente del Coni Giovanni Malagò, avrebbe fatto sapere alla Roma di essere favorevole al passaggio in giallorosso di Allegri. L’ex premier vuole un cambiamento, è deciso a puntare su Seedorf, a dispetto delle diverse opinioni di Galliani. D’accordo sarebbe invece sua figlia, Barbara Berlusconi, che avrebbe come obiettivo quello di prendere il posto dell’ad, facendosi affiancare da un personaggio come l’ex capitano Paolo Maldini.

E nel valzer di panchine di questa estate non ancora cominciata potrebbe trovare un posto anche il friulano Edi Reja. Almeno a sentire le parole del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che sembra prendere spunto dal progetto Udinese che vede la famiglia Pozzo alle redini anche del Granada e del Watford: «Prenderò una squadra inglese e la darò a Reja per fare l’allenatore». «Reja – spiega De Laurentiis – è una persona della mia famiglia sentimentale, così come tutti quelli che di solito lavorano con me e mi lasciano la certezza della loro buona fede come uomini veri. Hanno poi sempre avuto un ruolo successivo nelle mie aziende». «L’ho chiamato – aggiunge – perchè è mia intenzione quella di propagare il calcio italiano in altri posti del mondo. Vorrei altre tre squadre oltre al Napoli, una in Inghilterra e gli ho chiesto di farmi da allenatore. Lui mi ha dato una sua adesione, poi da qui a quel momento passeranno diversi mesi e lui forse si sarà impegnato».

Sotto i riflettori europei, ieri, anche altri due tecnici: Josè Mourinho, che ha divorziato dal Real Madrid sotto i fischi del Bernabeu, e Jupp Heynckes che al contrario ha dato l’addio al Bayern con un fantastico “triplete” visto che dopo campionato e Champions League ha messo in bacheca anche la coppa di Germania, battendo lo Stoccarda per 3-2.

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