Marino segna già il primo gol: Lasagna è felice di restare vuole fare una super stagione

«L'obiettivo di Kevin è disputare un grande campionato con l’Udinese per riconquistarsi anche la Nazionale, e noi abbiamo apprezzato le parole di Marino sul suo conto». Suonano come una dolce promessa le parole di Massimo Briaschi, che i più ricorderanno come grande attaccante nel Genoa e nella Juventus degli anni ’80, ma che ora si occupa di procure, curando anche quella di Kevin Lasagna, sul quale si può davvero cominciare a fare qualche ragionamento importante in chiave futura. E già, perché se due anni fa l’arrivo del mancino di Suzzara dal Carpi poteva essere visto come una scommessa e un investimento, ricambiato con 12 gol nelle 29 partite disputate alla sua prima stagione, all'alba della terza annata in bianconero KL15 deve necessariamente portare ad altre considerazioni, collocando il suo potenziale nella progettazione della squadra di Tudor, alla luce anche della ribalta conquistata con le prime convocazioni in Nazionale. Va da sé che le attese per il suo rendimento siano aumentate dopo i soli 6 gol della stagione appena conclusa.
Non a caso Pierpaolo Marino si è soffermato non poco su questo giocatore e nelle prime dichiarazioni rilasciate da neo dt ha parlato di un potenziale ancora inespresso, di cui il diretto interessato deve prendere consapevolezza al più presto. Il concetto ha fatto breccia trovando il plauso e la sponda dell’agente dell’attaccante: «Marino non si scopre adesso. È un grande intenditore di giocatori e ha capito le qualità di un attaccante come Kevin, che sono uniche in Italia – aggiungendo poi una postilla molto importante -. Ha una grande autostima ed è bello carico, pronto a fare un grande campionato come vuole farlo l’Udinese, però deve essere messo nelle condizioni di far bene e bisogna cercare di aiutarlo perché possa arrivare a grandi livelli». Chiaro il riferimento all'annata appena trascorsa, specialmente alla prima parte, quando Velazquez lo schierava prima punta senza trarne profitto. Con Tudor questo rischio non dovrebbe essere corso, visto che sotto la gestione del croato, negli ultimi due finale di stagione Lasagna ha giocato 15 partite segnando tre gol, giocando solo un paio di volte prima punta, per necessità. Insomma, l’Udinese sia ancora la piazza migliore per portare Lasagna all’attesa consacrazione. E il contratto scade solo nel 2023 —
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