L'Udinese ha scelto Davis, infortunio per il brasiliano Brenner
Gino Pozzo ai dettagli con l’Aston Villa per prendere il centravanti che deve sostituire Beto: un innesto che serve per tamponare anche l’infortunio del brasiliano che è stato operato a una caviglia

UDINE. Sorpasso su Emmanuel Dennis, ma il verdetto sul futuro bianconero di Keinan Davis sarà emesso soltanto sul rettilineo finale, visto che il mercato chiuderà i battenti della finestra estiva stasera alle 20. Insomma, l’Udinese ha scelto, siamo ai dettagli, ma resta con il fiato sospeso nella trattativa per sostituire il portoghese Beto, finito all’Everton in cambio di una trentina di milioni più bonus e subito decisivo in Inghilterra nella “Carabao Cup”, la coppa di Lega, dove ha segnato il gol del pareggio nella vittoria sul Doncaster.
Il tutto mentre Gino Pozzo ha continuato a tessere la tela sul nuovo centravanti bianconero proprio oltre la Manica, spostandosi dal Nottingham Forrest, che chiedeva almeno 8 milioni per Dennis (l’attaccante nigeriano classe 1997 che Pozzo apprezza per averlo avuto in Premier League), all’Aston Villa, dove è ritornato nei ranghi un’altra vecchia conoscenza del Watford, il 25enne Davis, 190 centimetri, centravanti di stazza, giocatore decisamente diverso dal tecnico e agile Dennis.
La differenza non è tutta qui. Davis costa a livello di indennizzo da corrispondere al club di Birmingham meno di Dennis, in virtù di una scadenza contrattuale fissata al 30 giugno del prossimo anno, ecco perché l’Aston Villa è disposto a chiudere la trattativa, dicono in Inghilterra, per 2 milioni di sterline (circa 2,3 in euro) inserendo una percentuale sulla futura rivendita nel contratto di cessione.
Tutto facile? Macché. Il nodo era rappresentato dall’ingaggio residuo di Davis che ha uno stipedio da Premier, 2,34 milioni di sterline a stagione (circa 2,7 in euro), un’enormità per un club come l’Udinese, anche se i bianconeri possono sfruttare il Decreto Crescita che permette di abbassare il lordo, a fronte di un esborso annuale di almeno un milione.
Ecco perché l’Udinese ha dovuto scegliere se accontentare Davis o gettarsi su un candidato dell’ultima ora, come lo scozzese Oliver Burke, 26 anni, tornato al Werder Brema in Germania dopo un anno nella B inglese al Millwall (il West Bromwich 6 anni fa lo pagò 15,2 milioni al Lipsia). Insomma, oggi Pozzo chiuderà il cerchio anche del centravanti avendo in mano Davis, nel quadro di un’estate che assomiglia terribilmente a quella del 2018 per l’Udinese, quando arrivò dall’Anderlecht il nazionale polacco Lukasz Teodorczyk, sul filo di lana. Un fiasco. Arrivò con la pubalgia. Rotto.
Così come era rotto il brasiliano Brenner. Sì, perché l’Udinese non deve sostituire solo Beto, ma anche l’attaccante che Pozzo aveva scelto per rimpiazzarlo in coppia con Isaac Success (altro fragile come il cristallo), comprandolo per 10 milioni nella Mls: Brenner negli scorsi giorni è stato operato alla caviglia infortunatasi il 23 maggio, nell’ultima partita col Cincinnati. Tempi di recupero sconosciuti.
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