L’Udinese e il mercato, Widmer: «Meglio non pensarci»

Il terzino svizzero non lascia spazio ai desideri personali proprio come ha chiesto la società dopo Cagliari: «So che ci sono diverse voci, ma io sto bene in Friuli»
Tavagnacco 10 dicembre 2015 I giocatori dell' Udinese Orestis Karnezis, Silvan Widmer, Thomas Heurtaux, Alex Meret e Felipe dal Bello in visita da Arteni per inaugurare il nuovo corner dell' HS. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Tavagnacco 10 dicembre 2015 I giocatori dell' Udinese Orestis Karnezis, Silvan Widmer, Thomas Heurtaux, Alex Meret e Felipe dal Bello in visita da Arteni per inaugurare il nuovo corner dell' HS. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

UDINE. «Meglio non pensarci». Al mercato.

Meglio concentrarsi sulle prossime quattro tappe di questo campionato, come hanno chiesto dalla “stanza dei bottoni” dell’Udinese subito dopo il flop di Cagliari, da dove è nata l’idea del ritiro anticipato per preparare meglio la gara interna con il Bologna ed evitare gli errori ricorrenti che hanno (spesso) costellato le gare dei bianconeri.

E Silvan Widmer si adegua. Intervistato dal portale svizzero – in lingua italiana – Ticino on-line, l’esterno destro dell’Udinese ha toccato ieri molti argomenti, stuzzicato da una decina di domande a 360 gradi.

Dalle prime esperienze elevetiche, alla scelta di lasciare l’Aarau per abbracciare il bianconero, alla nazionale rossocrociata, senza dimenticare un chiodo fisso per gli stranieri che intervistano un connazionale che gioca nell’Udinese. Il mercato.

Il Friuli è l’ideale. «In Italia si sa… si parla tantissimo di calcio, di mercato. Si legge tanto, ma di vero c’è poco: io non me ne occupo, lascio fare al mio procuratore, anche perché tutto questo sicuramente mi potrebbe condizionare».

Widmer si destreggia così quando gli fanno balenare l’ipotesi di una trattativa a gennaio per un trasferimento alla Roma, dopo le veci degli interessamenti di Inter e Juventus della scorsa estate.

«So che ci sono diverse chiacchiere in merito al mio futuro – ha proseguito il bianconero –, ma io sto benissimo a Udine, che è una piazza perfetta per un giovane, quindi cerco di non farci caso».

Esame superato. Anche perché il momento è delicato, non solo per la squadra Udinese.

Parlare di mercato dopo errori marchiani come quello che ha spianato la strada a Insigne e al Napoli non sarebbe l’ideale: Widmer terzino deve ancora crescere per rubare il posto a Lichtsteiner in nazionale.

Fattore Friuli. Come accennato, c’è spazio anche per altri argomenti, come l’effettivo valore dell’Udinese, reduce da due anni in zona retrocessione.

«Ci aspettavamo dei campionati diversi, ma non ci siamo riusciti. Eppure a Udine non ci manca nulla: una buona rosa, una società seria, uno stadio bellissimo e dei tifosi che ti stanno vicini – racconta Widmer – . Per questo vogliamo e dobbiamo costruirci una stagione migliore a partire da quest’anno, dimenticando la zona retrocessione».

Un proposito affiancato da una riflessione sul nuovo Friuli: «Io sono dell’idea che debba rappresentare un nostro punto di forza: i tifosi sono vicini al campo e possono darti quella marcia in più».

Prospettive personali. Quindi qualche considerazione sulla propria carriera: «Sono quindi soddisfatto di ciò che ho fatto fin qui – riflette Widmer –. La mia carriera è ancora giovane e nella vita non bisogna mai accontentarsi».

E se arrivasse però davvero una chiamata da qualche big? «Voglio puntare sempre in alto. Ma staremo a vedere». Già, al mercato adesso è meglio non pensarci, Silvan. Risposta esatta.

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