L’Udinese di ieri e di oggi in campo per la ricerca

UDINE. Ci sono partite destinate a non finire mai, dove l’unica vittoria possibile è raggiungibile solo attraverso l’incessante e ostinata determinazione a non arrendersi mai a cospetto di un avversario che è tutto fuorchè tale, ma talmente subdolo e sleale da non guardarti neanche negli occhi, pronto a colpire alle spalle quando meno te lo aspetti.
É contro il cancro che si scenderà in campo lunedì 16 maggio a Cussignacco, dove è in programma “La partita per la ricerca”, evento a scopo benefico organizzato a favore dell’Andos (Associazione italiana donne operate al seno), ma soprattutto in memoria di Paola Lenarduzzi, indomita giornalista del Messaggero Veneto strappata alla vita da un carcinoma maligno al seno nel 2011, a soli 48 anni.
Quel dolore allora tolse il respiro anche al marito, il collega Massimo Meroi, e ai figli Mattia, Silvia e Alessandra, ma non riuscì a prendersi proprio tutto, anzi. Per volontà della stessa Paola, quel dolore assunse ben presto una forma diversa dallo strazio dei suoi cari, trasformandosi ben presto in reazione, in donazione, in speranza. In una parola, in un gesto d’amore verso il prossimo, messo subito in pratica con la donazione delle cornee a cui acconsentì la famiglia.
Da allora Paola è stata presa ad esempio, e l’idea di istituire una borsa di studio a favore di medici dediti alla ricerca, è stata logica conseguenza.
Dopo il primo triennio, con una cospicua raccolti fondi incrementata anche attraverso l’asta delle magliette, di cui riferiamo a parte, in cui la borsa di studio ha “alimentato” il lavoro di un chirurgo, la borsa intitolata a Paola Lenarduzzi è stata rinnovata anche per il prossimo triennio, e affidata a un medico dedito alla ricerca. Così ha voluto la commissione presieduta dalla presidentessa dell’Andos di Udine.
Ma servono i fondi, entrate che saranno raccolte nel corso dell’asta che si terrà al ristorante Riviera di Pradamano, a partire dalle 20, ma anche dalla generosità di chi, alle 18, farà la sua offerta libera al “Gigi Comuzzi” di Via Padova, per vedere “La partita per la ricerca”, un’inedita sfida che porterà in campo le vecchie glorie e gli attuali giocatori dell’Udinese, e gli amatori della Contea Cussignacco, squadra di Prima Categoria della Lega Friuli Collinare, allenata da Pier Romanin, promotore dell’evento, al pari di Massimo Meroi e di Antonio Di Natale.

Sì, il capitano che domenica saluterà l’Udinese, è stato infatti tra i più solidali all’iniziativa, dimostrandosi campione di generosità nelle due edizioni precedenti dell’asta, regalando le maglie da lui stesse comprate e regalate alle figlie di Massimo e Paola, e quest’anno facendosi anche carico dei completi da gioco appositamente disegnati per l’evento.
Totò non sarà il solo a scendere in campo, anzi. Hanno garantito la loro presenza anche Domizzi, Felipe, Lodi, Pasquale e Thereau, tra i bianconeri attualmente in rosa, e sarà un amarcord garantito per chi avrà il piacere di ritrovare i vari Fiore, Pinzi, Floro Flores, e bandiere indelebili del passato come Bertotto, Calori, Cinello, De Agostini, Miano e Poggi.
Rossitto e Turci sono in dubbio e si spera possano farcela, e a dar loro manforte ci saranno anche i giornalisti Lauber, Martorano e Pasotto, il figlio di Paola, Mattia. In panchina Adriano Fedele e il preparatore atletico Claudio Bordon.
Sarà presente anche Udinese Tv, che registrerà l’evento per mandarlo poi in onda in differita. La serata proseguirà al Riviera di Pradamano, pronto a offrire il buffet a tutti coloro che vorranno presenziare all’asta che sarà condotta dal Poma e dalla giornalista di Sky Marina Presello. Paola, da lassù, ci regalerà un sorriso dei suoi.
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