L'Udinese deve fare la corsa sul Palermo
Zamparini cambia allenatore, siciliani in crisi: si possono superare sfruttando lo scontro diretto
I numeri dicono che l'Udinese è ancora in corsa per un posto in zona Uefa e quindi è doveroso che l'Udinese ci creda. Andrea Dossena, nell'immediato dopopartita di Reggio Calabria, dando un'occhiata alla classifica, aveva detto. «Più che sulla Fiorentina dobbiamo fare la corsa sul Palermo visto che con i siciliani avremo lo scontro diretto all'ultima giornata». Mentre parlava Dossena non immaginava che nel posticipo la squadra di Zamparini (che ieri ha esonerato Guidolin) cadesse in casa col Parma e restasse a +6 dall'Udinese. Rimpianti. Certo con i due punti in più lasciati a Reggio Calabria sarebbe stata un'altra musica dal punto di vista numerico e soprattutto psicologico, ma per avere ambizioni e motivazioni l'Udinese deve puntare al settimo posto. Di fatto domenica si è sprecata un'occasione: bisognava andare alla ricerca del secondo gol sapendo che nel calcio l'imprevisto (che stavolta si è manifestato come errore arbitrale) è sempre dietro l'angolo. Adesso l'Udinese è per forza di cose obbligata a fare l'enplein nelle prossime tre gare. Calendario. Domenica il Catania al Friuli, poi il Cagliari in trasferta e lo scontro diretto con l'Atalanta. Solo dopo aver fatto questi nove punti Pinzi e compagni potranno cominciare a guardare la classifica. Non dando per spacciate Sampdoria e Atalanta (i bergamaschi hanno forse il cammino più agevole) e considerando la Fiorentina avversario non alla portata, è il Palermo il vero obiettivo.
I siciliani nelle prossime tre gare faranno visita al Livorno (i toscani non sono ancora salvi), ospiteranno la Roma e andranno ad Ascoli. Alla penultima giornata turno casalingo con il Siena probabilmente ancora in piena lotta per la permanenza in A. La speranza è di arrivare all'ultimo appuntamento a -2. Nel turno di Palermo-Siena si giocherà Milan-Udinese. Sulla carta l'appuntamento è improbo, ma potrebbe diventarlo meno se i rossoneri si qualificassero per la finale di Champions League. La sfida di San Siro verrebbe sicuramente anticipata al sabato (forse addirittura a venerdì) e Ancelotti finirebbe per non schierare nemmeno un titolare, Ronaldo escluso, (il Fenomeno non può essere impiegato in Europa). Scontro diretto. Ci si potrebbe anche accontentare del -3 ma a quel punto bisognerebbe vincere con tre reti di scarto. In caso di arrivo a parimerito di due squadre varrebbe il confronto diretto e a Palermo l'Udinese ha perso 2-0. In caso di arrivo alla stessa quota di tre formazioni varrebbe la classifica avulsa). Società. Ma all'Udinese cosa pensano su questo argomento? «Noi non guardiamo la classifica - ha detto il dg bianconero Roberto Zanzi -, pensiamo solamente a inanellare altre buone prestazioni. Poi, magari, intimamente ognuno di noi può sperare in un colpaccio finale, ma oggi in testa dobbiamo avere solo il Catania che affronteremo senza Obodo, Pinzi e Muntari. Servirà una grande gara per avere la meglio».
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