L’Udinese chiama i tifosi: diteci come volete lo stadio
Pozzo: «Rifare il Friuli sarà un sacrificio, non dobbiamo sbagliare nulla». Mille interviste telefoniche per il sondaggio sui desideri.

UDINE. Il progetto “Udinese del futuro” comincia a prendere forma. La società friulana non perde tempo e si impegna su più fronti. Nuovo stadio Friuli e la questione dei diritti tv (di cui riferiamo a parte) sono i temi che stanno a cuore a Gianpaolo Pozzo. E per costruire lo stadio dei sogni del tifoso ci vogliono anche le idee dei tifosi. Con questo intento, il club ha incaricato l’istituto Irtef di Udine di effettuare un sondaggio d’opinione tra i supporters per capire cosa si aspettano dal nuovo Friuli. L’iniziativa è stata presentata ieri dallo stesso Pozzo, dal direttore amministrativo bianconero Alberto Rigotto e dal direttore dell’Irtef Sergio Simeoni (nella foto in alto).
Questionario. Per conoscere piccoli e grandi desideri, l’Irtef effettuerà un sondaggio telefonico. Il campione di tifosi avrà un “range” di età compreso tra i 15 e i 70 anni su entrambi i sessi. Il database sarà fornito dalla società attraverso i dati degli abbonati degli ultimi cinque anni, ma potrà essere contattato anche chi compra i singoli biglietti, saltuariamente. Non solo: sarà scandagliato tutto il territorio regionale. L’obiettivo è quello di ottenere 1000 interviste valide che impegneranno l’utente per una decina di minuti. Il sondaggio sarà portato a termine entro fine giugno e i risultati si avranno già ad inizio luglio. Le domande riguarderanno i servizi attesi, il rapporto con i media, il gruppo familiare: insomma, le più diverse aree tematiche.
Obiettivo. «Vogliamo riportare i tifosi allo stadio – ha spiegato il patron – recuperando chi, nel corso degli anni, per tanti motivi, ha deciso di non recarsi più al Friuli». Il sogno è quello delle 20.000 presenze fisse: «Quello della ristrutturazione dello stadio è un intervento importante – ha proseguito Pozzo –: si tratta di un sacrificio e quindi non dobbiamo sbagliare nulla. Non dimentichiamo che un impianto “caldo” serve anche ai giocatori che hanno bisogno dell’affetto della gente. La mia idea? Penson che il modello tedesco sia perfetto; da quelle parti hanno dato molto impulso alle aree ospitalità. Credo possa funzionare anche qui. Comunque i desideri dei tifosi emergeranno dal sondaggio che ci permetterà di capire le reali necessità e, quindi, seguendo queste dritte realizzeremo le infrastrutture e i servizi che ci vogliono per far diventare lo stadio Friuli lo stadio di tutti».
Comune. Sabato scorso c’è stato un incontro tra l’Udinese, l’amministrazione comunale, il Credito Sportivo e il Coni: «E’ stata una riunione molto positiva – ha proseguito Pozzo –: il Comune adesso dovrà stilare la convenzione per lo stadio, credo che entro fine luglio arriverà la firma, la durata sarà tra i 65 e i 99 anni. Il sindaco Honsell è stato lungimirante, questo metodo di lavoro potrebbe essere valido anche per altri stadi». Sulle tempistiche previste, l’azionista di riferimento del club bianconero ha poi aggiunto: «I lavori potrebbero iniziare a fine dicembre. Il settore interessato sarà quello della curva, per questo già in campagna abbonamenti avviseremo gli interessati che saranno “trasferiti” temporaneamente nei Distinti».
Facilitazioni. E proprio sulla campagna alle porte (come riferiamo nel dettaglio, ndr) Gianpaolo Pozzo ha aggiunto: «Verremo incontro alle esigenze economiche dei nostri sostenitori rateizzando i pagamenti degli abbonamenti con un acconto subito, una rata a fine agosto e una a fine ottobre».
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