L'Udinese aspetta il vero Hallfredsson
UDINE. Doveva essere un punto fermo della riscossa bianconera, si è trasformato in un punto di domanda, a dispetto dell’esperienza, di quel bagaglio portato a Udine da Verona per puntellare la rosa friulana nel reparto più discusso e meno continuo nella prima parte della stagione, il centrocampo.
Stiamo parlando di Emil Hallfredsson, l’islandese che Gino Pozzo ha voluto inserire nel motore dell’Udinese a gennaio, assieme al jolly Zdravko Kuzamanovic, al guizzante Ryder Matos, al cavallo di ritorno Pablo Armero e alla promessa Balic, il giovane croato che finora non abbiamo ancora visto in azione, in una gara ufficiale con l’Udinese ma che è, nelle intenzioni della società, uno dei cardini sul quale costruire le prossime fortune bianconere.
Per il presente invece ci sono Kuzmanovic e l’islandesone, professionista tutto d’un pezzo, giocatore che ha saputo costruirsi una buona carriera in Italia partendo dal profondo sud, da Reggio Calabria, e che è esploso invece a Verona, scalando le serie con l’Hellas.
Di quel “perno” della squadra guidata da Mandorlini finora si è visto ben poco. Impreciso, a volte impacciato e spesso in affanno sotto il profilo della semplice corsa, Hallfredsson domenica, nel corso della gara persa con la Sampdoria, ha suscitato tutta una serie di dubbi sul futuro della sua avventura in bianconero che il mancino dovrà necessariamente spazzare se vorrà davvero diventare uno dei giocatori di riferimento dell’Udinese che verrà, come scritto nel suo contratto che scade il 30 giugno 2018.
Giocatore di evidente intelligenza tattica, Hall è parso un pesce fuori dall’acqua, incapace di galleggiare in un reparto che non aveva “gamba” – d’accordo – ma che si è fatto metter nel sacco dalle sortite di Soriano, il dirimpettaio del giocatore di Hafnarfjördur, più che da movimenti di un altro veterano come Barreto.
Possibile che l’islandese stia accusando d’un colpo il peso dei suoi 31 anni e dei tanti chilometri macinati stagione dopo stagione? Un interrogativo che potrebbe essere risolto già guardando al rendimento di Hallfredsson in nazionale, con la quale giocherà i prossimi Europei.
Piuttosto è la preparazione atletica il neo che sta condizionando la sua stagione bianconera e in questo potrebbe essere vittima della prima parte di campionato affrontato senza troppo mordente da tutta l’Hellas, senza dubbio una delle squadre più fisicamente “rilassate” prima dell’avvento di Delneri. La risposta di Hall? Nelle prossime gare. La aspettiamo curiosi.
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