L’Udinese al lavoro per trovare un regista

Piace il giovane Dioussè (Empoli) per un progetto a lunga scadenza
Foto LaPresse/Spada 12 Marzo 2017 Verona (Italia) Sport Calcio Chievo Verona vs Empoli - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017Ê- Stadio "Marcantonio Bentegodi" Nella foto : diousse Photo LaPresse/Spada March 12, 2017 Verona (Italy) Sport Soccer Chievo Verona vs Empoli - Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - "Marcantonio Bentegodi" StadiumÊ In the pic: diousse
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UDINE. Gigi Delneri l’ha fatto capire da tempo: quello del regista è un problema da risolvere in prospettiva futura, Sven Kums è stato la delusione dell’anno, quello non è il suo ruolo, mentre Emil Hallfredsson si è calato nei panni del “pensatore” ma ha altre caratteristiche.

Va da sè che l’Udinese si stia già muovendo per cercare di eliminare una falla che si sta portando dietro da anni, fin dall’addio di Gokhan Inler, subito dopo la prima qualificazione Champions, nell’estate del 2011.

Fiaschi. Da allora non sono mancati. E hanno condizionato non poco le prestazioni dell’Udinese, anche se nelle successive stagioni dell’era Guidolin la forza del complesso, l’esperienza di alcuni elementi allora nella rosa bianconera, mascherarono l’assenza di un regista vero e proprio.

Nel corso delle stagioni sono atterrate in Friuli meteore del calibro di Doubai, di Willians, di Mlinar, di Guilherme, di Iturra. Tutta gente che non ha lasciato il segno, tanto che nei primi anni il vecchio e stagionato Pinzi ha giocato proprio da perno centrale in mediana.

Il migliore, in termini di talento è stato Guilherme, brasiliano classe ’91 che Gino Pozzo ha consegnato a Stramaccioni nel 2014 proprio per risolvere il problema in cabina di regia, ma l’ex Corinthians non è mai riuscito a calarsi nel calcio italiano.

Questione di ritmi, di tempi, di giocate, visto che adesso in Spagna, con la maglia del Deportivo La Coruña, Guilherme sta vestendo i panni del protagonista. Scontato il suo riscatto a fine stagione.

Ma intanto l’Udinese aveva già imboccato un’altra strada: peccato che anche questa si stia rivelando tutt’altro che illuminata, visto che Kums, acquistato in tandem con il Watford (che ha agevolato il prestito in bianconero), non è stata una scommessa vincente.

Futuro. Per questo nella stanza dei bottoni l’argomento “regista” sia caldo: un ragionatore in mezzo al campo e un centravanti (visto il prossimo addio a Zapata, di ritorno al Napoli) sono due imperativi per consolidare la spina dorsale dell’Udinese.

L’idea è cercare un giovane di talento, un passo che era stato fatto già a gennaio con Assane Gnoukouri, prelevato dall’Inter, ma mai utilizzato per problemi cardiaci.

L’impressione è che Pozzo voglia lasciar cadere l’affare (c’è un diritto di riscatto da far valere) per tuffarsi altrove: i radar segnalano la presenza bianconera sul 19enne Assane Dioussè, senegalese dell’Empoli che piace anche al Torino e che in prospettiva viene seguito anche dal Napoli.

Sarebbe un progetto a lunga scadenza, un piano da Udinese per tamponare una vecchia “falla”.

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