Le parate di Perisan valgono punti Sesto miglior portiere tra i cadetti

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Il Pordenone, negli ultimi anni, ha sempre avuto ottimi portieri. Prendendo come riferimento solo le stagioni con Attilio Tesser in panchina, a difendere i pali neroverdi si sono ammirati “numeri uno” del calibro di Giacomo Bindi (ora dodicesimo dei ramarri) e Michele Di Gregorio, attualmente titolare nel Monza. Si può dire che Samuele Perisan stia dando seguito alla “dinastia”.
Lo si può capire dal fatto che, da quando è arrivato al De Marchi, è sempre stato titolare (27 gare giocate), collezionando parate importanti. A tal proposito, in serie B il 23enne di San Vito al Tagliamento risulta al sesto posto per percentuale di parate sui tiri in porta subiti: 77,2%, inferiore soltanto a Brignoli dell’Empoli (77,47%), Gori del Pisa (78%), Kastrati del Cittadella (78,9%), Thiam della Spal (80,4%) e Falcone del Cosenza (82,4%).
Non è, dunque, solo una questione di sensazioni: Perisan, anche per i numeri strettamente legati al suo ruolo, risulta un calciatore fondamentale per la squadra di Tesser. Quando era stato ingaggiato, lo scorso ottobre, c’era stato anche qualcuno che aveva storto il naso. Per quanto fosse un giocatore di prospettiva, era reduce da più di un anno in cui non aveva disputato alcun incontro ufficiale. In precedenza aveva infatti ricoperto il ruolo di terzo portiere dell’Udinese. Dopo aver debuttato a Lignano con la Spal, l’ex bianconero è invece cresciuto con il passare del tempo, risultando decisivo in molte partite. Basti ricordare ciò che ha fatto nel 2021, vale a dire gli interventi determinanti con Venezia e Pescara, capaci di portare quattro punti in tutto. Forte di un contratto triennale, firmato dopo essere stato liberato a parametro zero dall’Udinese, Perisan può essere una delle future plusvalenze che il Pordenone potrà registrare. La prima, illustre, è stata quella di Diaw, che lo scorso gennaio ha portato 4 milioni (esclusi i bonus) nelle casse dei ramarri. Adesso, per l’estremo difensore di San Vito Tagliamento, la sfida sportiva più importante da vincere, ovverosia regalare la salvezza alla squadra (anche) attraverso le sue parate. Il suo valore e una fetta della sua carriera dipendono anche da questo. In riva al Noncello è ripartita, dopo alcuni anni difficili. Ma, si sa, l’appetito vien mangiando e Perisan, viste le sue doti, non vuole certo fermarsi. —
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