L’atleta del 2016? Lo scelgono i lettori con un clic

In lizza Cainero, Gasparotto, Rossi, Pascolo e Buzzi. Per votare le loro imprese c’è tempo fino alle 12 di giovedì 30 dicembre

UDINE. L’anno sta volgendo al termine, è tempo di bilanci. Fin qui tutto normale, solo che al termine di un anno olimpico fare i bilanci dello sport regionale è ancora più intrigante.

Abbiamo scelto 5 campioni friulani, nel 2016 protagonisti nelle rispettive discipline.

Un pokerissimo, è bene chiarirlo, che scontenterà qualcuno. Crudele infatti escludere dalla lista la ciclista Elena Cecchini, capace in giugno di uno straordinario tris (e pure consecutivo) ai tricolori di ciclismo donne e poi di gareggiare a Rio) o il “talismano” di Gemona, Simone Padoin, che, prima di lasciare la Juve per Cagliari, ha fatto un altro double. E poi ancora altre imprese.

Ma cinque ci sono rimaste negli occhi e tra queste, da oggi a mezzogiorno alla stessa ora del 30 dicembre, i lettori del Messaggero Veneto potranno scegliere la migliore. Basterà un clic sul sito web del nostro giornale, poi giovedì si tireranno le somme. Comunque vada sarà un successo perché il 2016 per gli sportivi friulani sarà un anno da ricordare.

Andiamo per ordine, seguendo il calendario. I primi mesi dell’anno sono stati quelli di Emanuele Buzzi: il sappadino scia forte, sbaglia poco o nulla nelle gare veloci di Coppa Europa, vince la coppetta di specialità nel SuperG e si guadagna il posto in Coppa del mondo per la stagione successiva. In queste prime gare sta facendo apprendistato, ma il futuro è tutto suo. Non accadeva dai tempi di Marco Tonazzi, trent’anni fa, che gli sci larghi fossero più competitivi di quelli stretti in Fvg.

Primavera: tempo di classiche. Qui, all’Amstel Gold Race, la classica della birra olandese, si ubriaca (e ubriaca i tifosi friulani) Enrico Gasparotto. Scatto sul Cauberg, volata vincente sul danese Valgren, ottimo alleato, dedica al compagno morto in corsa alla Gand Wevelgem. Gasparotto fa il bis del successo targato 2012 e si guadagna un contratto super per il 2017 con la Bahrain Merida di Nibali.

Fine primavera, nel basket è tempo di play-off. Lì Davide Pascolo, 26 anni di Coseano, recita da protagonista con la sua Trento. In Eurocup, l’Europa league del basket, veleggia che è un piacere e batte con la piccola Trento pure l’Olimpia Milano, retrocessa dall’Eurolega. Grazie a una stagione super si guadagna un posto tra gli azzurrabili per il preolimpico di Torino e un contratto con la Juventus dei canestri: l’Olimpia Milano da 11 anni targata Armani. Insomma, il brutto anatroccolo, dinocolato e con i calzini bianchi fin quasi al ginocchio (come papà Andrea negli anni ’80), è diventato cigno.

Agosto: tempo di Olimpiadi. Chiara Cainero, oro a Pechino nel 2008, è superstar a Rio de Janeiro. Si qualifica con una grande rimonta per la finale, dove non sbaglia nulla. Peccato (attenuato dalla nazionalità della rivale) che anche la Bacosi faccia lo stesso. Spareggio, all’ultimo colpo: vince l’altra azzurra, Chiara è d’argento. Un mostro lo stesso.

Come Giada Rossi, la friulana del 2015 per i lettori del Messaggero Veneto. Alle Paralimpiadi la 22enne di Zoppola conquista nel tennistavolo uno splendido bronzo.

Un pokerissimo: chi vincerà a colpi di clic sul web del Messaggero Veneto? Lo saprete il 31 dicembre.

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