Basket, impresa dell'Apu Udine: Tortona battuta 86-77, Calzavara e Bendzius trascinano i bianconeri

Partita di pura trincea difensiva e bombe d'autore al Palasport Carnera: riscatto completato per la squadra di Udine tra gli applausi del pubblico

Antonio Simeoli

Vale platino, di più la vittoria dell’Apu Old Wild West contro Tortona. Battuta 86-77 una squadra di quelle 10 che fanno le coppe, pescato un jolly con una partita di squadra dove tutti hanno dato il contributo con Calzavara e Bendzius a decidere tutti e Vertemati, che sceglie di battagliare in trincea senza Valentine per tutto l’ultimo quarto e oltre, aprendo un caso.

L’Apu ci mette difesa, difesa e difesa, ma la chiave di tutto, inutile nasconderlo, sarà non solo limitare i lunghi, che hanno il doppio della stazza di quelli bianconeri, ma segnare da tre punti. Ha cambi (Bortolani, Pecchia, Hubb e non solo) extralusso Tortona, puoi provare a batterla, e sarebbe uno scalpo pesante, non guardate la sua classifica che è bugiarda, mettendoti in trincea, come fa ad esempio Calzavara quando entra e aspettando le chiavi per aprire la scatola. Primo quarto 19-14 Apu, la gente applaude perfettamente in scia col piano partita di coach Vertemati.

L’Apu da battaglia piazza anche un 7-0 di parziale sull’asse Sisko-Battle, ma ovviamente la faccenda è tutt’altro che semplice: dalla panchina entra un altro cambio extralusso, Amar Alibegovic, uno che da queste parti è cresciuto, tripla. Maddox, in prestito da Milano, sgancia tre siluri, i piemontesi finiscono anche a -11 tornano sotto. L’Apu difende, gioca, non abusa del tiro da tre, prende rimbalzi anche in attacco (Mobio), s’inventa canestri anni ’80 con Cavallero, a metà partita è avanti 40-33. Nonostante un altro 2 su 10 horror dall’arco, Valentine e Bendzius, le spine bianconere roba da 4 punti in coppia in 20’. Si riparte con una sensazione, ma meglio tenerla nella tastiera del pc.

Tortona torna con altra faccia in difesa, Durham e Maddox alzano il livello e la partita cambia. Prima di metà quarto Tortona pareggia sul 45-45 e Udine, che si era fatta il mazzo per prendere un po’ di vantaggio, si ritrova a ricominciare da capo. Maddox infierisce da tre: dei geni a Milano a non tenerselo. Quarto fallo di Spencer, tre di McGlynn, Udine fatica a frenare l’onda degli ospiti che hanno più qualità e punti nelle mani. Vertemati decide di giocare senza Valentine e con Sisko e Calzavara scatenati. Fine terzo quarto dalla trincea del Monte San Michele: 57-53.

Tripla di tabella di Bendzius: segno del destino? Tripla di Battle su assist di Bendzius, il Carnera diventa una bolgia. “Alè Udine Alè”, sono tanti a palazzo i reduci dalla disfatta dell’Udinese che vorrebbero raddrizzare il week end sportivo. Assist di Bendzius per McGlynn, certo che così serve il baltico. Valentine? Panchina. Maddox continua a imperversare, con tanti saluti a Poeta coach di Milano. Capitan Calzavara ci mette anima, difesa e canestri (il migliore con 18 punti), i suoi fanti a 5’ dalla fine hanno un tesoretto di 7 punti (70-63). Battle trova munizioni nascoste, tripla, l’ardito Bendzius, perché lo sport è così, trova la granata del +10 (78-68) che a 2’55” forse mette Tortona all’angolo, mentre Valentine ancora applaude dalla panchina. Il lituano poi s’inventa pure la tripla di tabella allo scadere su una gamba sola e allora Calzavara urla l’assalto. I fanti del tenete Vertemati escono allo scoperto e fanno festa. Anche Valentine applaude, speriamo riescano a rimetterlo dentro al progetto. Il brutto pensiero rimasto nella tastiera era: senza due stranieri come batti Tortona? Almeno il fante Bendzius ci ha smentiti.

Ps. Le munizioni utilizzate in campo naturalmente erano armi giocattolo, di questi tempi con la guerra è meglio non scherzare.

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