Inter-Udinese, la difesa all’osso ma è già collaudata
Samir e Angella ko, si va verso il bis della formula Benevento
UDINE. All’osso. Ma, come sappiamo bene da queste parti, anche dove è difficile lavorare di coltello si possono ricavare delle prelibatezze degne di una cena all’insegna della bontà. A dire il vero sabato a San Siro si giocherà nel primo pomeriggio, alle 15 – orario insolito per un anticipo – ma
Massimo Oddo
dovrà fare proprio il parallelo culinario e convincere la sua Udinese che anche con una difesa all’osso, anche senza due possibili centrali titolari come il brasiliano
Samir
e
Angella
, la partita contro la capolista Inter è tutta da giocare in virtù di una ritrovata solidità della retroguardia che è andata oltre le difficoltà del momento e gli interpreti. Perché già con il Benevento i bianconeri hanno proposto la “formula” composta dagli elementi
Stryger Larsen
,
Danilo
e
Nuytinck
.
Perché il tecnico pescarese non sembra intenzionato a ritornare al passato, a riproporre lo schieramento “a quattro” – cavallo di battaglia di
Gigi Delneri
– solo a causa delle assenze, seppur pesanti. E anche, a naso, piuttosto lunghe. I malanni muscolari che hanno bloccato Angella e Samir peseranno anche sulle scelte di Coppa Italia (martedì al San Paolo contro il Napoli) e al 99 per cento anche sul derby triveneto con il Verona, in programma prima di Natale: c’è uno spiraglio per il mancino ex Flamengo, ma è meglio non crederci troppo per non dare neppure fiato ad alibi psicologici che, a questo punto della stagione, dopo due vittorie “balsamiche” ma tutt’altro che risolutive, ha bisogno di risposte chiare.
Insomma, avanti con il 3-5-2 e, in particolare, con quella difesa “a tre” che fornito dei segnali confortanti fin dall’esordio con il Napoli. Tanto che nell’appuntamento successivo a quella partita, in Coppa Italia, contro il Perugia, Oddo ha proposto Larsen come centrale di destra, spostandolo dall’amata fascia già occupata da
Widmer
. Un esperimento a luci e ombre che però non era da bocciare, tanto che, in difficoltà per il forfait di Angella, il tecnico ha riproposto il nazionale danese in quella posizione anche contro il Benevento, senza pagare dazio. Si dirà, la cenerentola sannita non è la capolista Inter,
D’Alessandro
non ha la stessa pericolosità di
Perisic
in quella zona del campo, ma è altrettanto chiaro che sabato l’attenzione e l’applicazione difensiva andranno raddoppiate in casa bianconera.
D’altra parte Oddo ha una sola vera alternativa senza Angella e Samir, il polacco
Pawel Bochniewicz
, nazionale under 21, 17 minuti in Coppa Italia tra gli impegni ufficiali di quest’anno (come riportiamo nel grafico a sinistra,
ndr
), laddove
Valon Behrami
pare una soluzione impraticabile in quella posizione, non solo per la condizione fisica e un rientro ancora avvolto nel mistero. Il 21 maggio, nell’ultima gara in Premier, giocò da difensore centrale e non finì in gloria: Watford-City 0-5...
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