Incontro tra Inter e Udinese: De Paul verso il nerazzurro

UDINE. Dicono che Antonio Conte non si stia perdendo una partita della Coppa America e che dopo avere visto l’Argentina battere il Qatar, abbia finalmente dato il suo assenso come faceva l’uomo Del Monte.
Il “sì” pronunciato ad Ausilio e Marotta è stato per Rodrigo De Paul, che pare abbia convinto il nuovo allenatore dell’Inter della sua polivalenza tattica, con quella facilità d’interpretazione nei ruoli, da mezz’ala a trequartista, a esterno, che a Udine ha generato molti dibattiti e controversie sul suo rendimento.
Morale, l'Inter ha accelerato le operazioni e così il neo dt bianconero Pierpaolo Marino si è presentato nella sede nerazzurra, sconvolgendo un po’ l’agenda già ricca di suo, perché a Firenze il fresco ex Daniele Pradè ha puntato Rolando Mandragora e Stryger Larsen, due su cui la Viola vuole mettere le mani.
Ma andiamo per ordine partendo dal diez argentino su cui Conte ha dato il suo benestare, e il particolare non è di poco conto, bensì fondamentale perché altro non fa che confermare i primi accordi che i Pozzo avevano preso con i nerazzurri già a fine gennaio, quando l’Inter era stata la prima società a manifestare un interesse concreto.
Al tempo si era addirittura parlato di accordo di massima con tanto di prezzo prefissato sui 30 milioni, poi però tutto è stato messo in congelo, con De Paul finito nel mirino del Napoli, del Siviglia, del Tottenham e ultima della Fiorentina.
Logico che cambiando la sua guida tecnica, l’ultima parola dovesse spettare a Conte e così è stato, con il classe ’94 argentino che all’Inter ha sempre dato il suo gradimento, anche mediante le parole del suo agente Leandro Pereiro, puntuale a ricordare come il destino del suo assistito sarebbe stato deciso solo dopo la Coppa America, manifestazione che De Paul sta giocando da titolare, con la prospettiva di arrivare in finale, il che spingerebbe l’Udinese ad alzare il prezzo, arrivando ai 35 milioni voluti.
Con questa plusvalenza annunciata da tempo l’Udinese creerebbe le condizioni necessarie per valutare altre cessioni come, ad esempio, quella di Mandragora e Stryger Larsen, per i quali ha bussato Pradè da Firenze.
Il capitano della Under 21 è appetito nonostante non abbia convinto a Udine, dopo i 20 milioni spesi dai Pozzo con la Juve, con la quale c’è un accordo per il diritto di opzione per il riacquisto del giocatore a fronte di un corrispettivo di 26 milioni al termine della prossima stagione.
Qualora Mandragora venisse ceduto alla Fiorentina a titolo definitivo, invece, l’Udinese dovrebbe riconoscere alla Juventus un corrispettivo di 200mila euro e un premio pari al 50% dell’eventuale differenza positiva tra il valore della cessione e i 20 milioni. Tutte cifre che non spaventano il nuovo patron della Viola Comisso, disposto a spendere anche per arrivare a Stryger Larsen, classe ’91 che l’Udinese valuta dai 6 agli 8 milioni di euro.
E come se non bastasse, ad accreditare la trattativa in atto tra le parti c’è l’interesse dell’Udinese per Gaetano Castrovilli, centrocampista centrale di proprietà della Fiorentina, e di ritorno dalla Cremonese, dove il pugliese classe ’97 ha disputato le ultime due stagioni in serie C. Infine, potrebbe saltare il rinnovo del prestito di Simone Scuffet al Kasimpasa, il club turco in cui il portiere friulano ha disputato la seconda parte dell’ultima stagione. —
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