In bici da Gemona a casa di Pantani

Omaggio della città ai genitori e al museo di Cesenatico

GEMONA. A dieci anni dalla sua scomparsa, anche la Città dello sport e del benstare (che domani ospiterà la partenza dell’ultima tappa del Giro) lascia il suo omaggio a Marco Pantani, direttamente all’interno del museo di Cesenatico a lui dedicato. È una maglietta sulla quale è impressa la foto del “Pirata”, con a fianco il logo della Città dello sport e sotto la scritta “Gemona e il Friuli ricordano con affetto Marco Pantani, campione leale e generoso”.

Protagonisti di questo “dono”, o meglio di quest’avventura, sono due gemonesi amanti delle due ruote: Giuliano Cariolato e Marco Pizzinato. Il primo è un appassionato di ciclismo, il secondo è anche un praticante in quanto componente della Cycling Team Friuli di Udine. Sono stati loro due, lo scorso 22 maggio, a consegnare la maglietta, insieme a un libro su Gemona, e anche una conserva di “Lidrìc di mont” raccolta sulle pendici dello Zoncolan, direttamente nelle mani dei genitori del “Pirata”, Paolo e Tonina Pantani.

«Era un’idea che avevo in testa da tempo – ha raccontato Giuliano Cariolato – quasi come un modo per riconciliarmi con Pantani, che quando scoppiò lo scandalo doping inizialmente iniziai a odiare, ma poi negli anni successivi mi resi conto che lui in realtà era stato soltanto la vittima di un sistema. Ero pronto ad andarci da solo, ma poi l’amico Marco ha voluto aggiungersi».

È stato proprio Pizzinato a mettersi in contatto attraverso facebook con i genitori di Pantani: questi ultimi gli hanno risposto e nel corso delle settimane si è così riusciti a concordare un incontro per la mattina del 22 maggio di fronte al museo dedicato al campione vincitore anche di un Tour de France, a Cesenatico.

Intanto, contattata l’amministrazione comunale di Gemona, quest’ultima si è resa disponibile a mettere a disposizione i doni da portare. E alla fine sono partiti in bicicletta alle 5 del mattino del 21 maggio, seguiti a distanza da un’auto con dentro la moglie di Giuliano e la fidanzata di Marco che hanno fatto loro da scorta e sostegno. Pedalando a una andatura media in sella di circa 28 chilometri orari, sono giunti a Cesenatico alle 18.45 dopo aver percorso ben 310 chilometri in 13 ore (comprese le varie soste). Poi, il giorno dopo, alle 10, l’incontro di fronte al museo, con Paolo e Tonina Pantani. «Sono arrivati puntuali – hanno raccontato Giuliano e Marco – ed è stato un momento molto commovente quando abbiamo consegnato loro l’omaggio dal Friuli, ma anche ricordare con loro la scalata dello Zoncolan nel 2003: siamo stati orgogliosi di poter rappresentare Gemona in quel momento. Al museo non c’eravamo mai andati, così abbiamo potuto visitare tutte le sue diverse sezioni. In ogni caso, prima di fare onore a un campione che ammiriamo, per noi è stato soprattutto importante incontrare due genitori che avevano perso un figlio». Ora, una traccia di Gemona e del Friuli è lì, per tutti i visitatori, al museo Pantani di Cesenatico.

Piero Cargnelutti

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