Il piano della Gesteco: «Cominciamo forte, costruiamo subito un tesoretto»

Il presidente Davide Micalich traccia la rotta alle aquile: «Vedo la squadra carica e con voglia di stupire come l’anno scorso»

Simone Narduzzi
Il presidente della Ueb Gesteco Cividale, Davide Micalich con l’assessore ducale Giuseppe Ruolo grande tifoso delle aquile (foto Petrussi)
Il presidente della Ueb Gesteco Cividale, Davide Micalich con l’assessore ducale Giuseppe Ruolo grande tifoso delle aquile (foto Petrussi)

CIVIDALE. La Gesteco ha una voglia matta. Di ricominciare, di vincere. Voglia che cresce, di giorno in giorno, con l’approssimarsi del match con Verona, in programma sabato. A impersonare il sentimento del club gialloblù, di un’intera piazza, il numero uno Ueb Davide Micalich.

Presidente, partiamo dall’amichevole saltata sabato. Un peccato, non crede?

«In effetti sì, ci tenevamo a chiudere alla grande il nostro pre-campionato. Il test ci sarebbe servito soprattutto per inserire quei giocatori reduci da infortunio verso Verona. Ma tant’è, peccato ce l’abbiano detto all’ultimo. Noi comunque non ci siamo demoralizzati: ci siamo allenati internamente, sempre con l’obiettivo di arrivare preparati alla prima».

La squadra è pronta?

«La squadra la vedo carica, gagliarda, un po’ come lo scorso anno, quando in mezzo a molti dubbi del mondo esterno il gruppo si è compattato. Questi ragazzi perciò hanno lavorato durissimo e non vedono l’ora di iniziare. Ci faremo trovare pronti, e il fatto di non avere alcuni giocatori al top non diventa un alibi. Daremo battaglia».

Accennava ai vari acciacchi che, quest'estate, hanno un po' frenato la squadra: come ha vissuto questo periodo?

«Il nostro coach, che è un saggio maestro di basket, ha gestito anche questa fase con serenità. Ho piena fiducia in lui e nel suo staff. Perciò fin qui ho vissuto ogni partita con grande gioia, tranquillissimo: con questo approccio mi avvicino alla prima».

Intanto, si sono già assaporati i primi derby della stagione: sotto questo punto di vista, vi attende una bella annata.

«La Supercoppa, in particolare, è un evento che alcuni hanno criticato, ma che ti dà la possibilità di fare amichevoli ufficiali con squadre forti. I derby quest'anno saranno lo zucchero sulla torta, un più per i nostri tifosi. E, come nella stagione scorsa, sono convinto che non ne usciremo a mani vuote».

Si è detto più volte: girone durissimo il vostro. Dove pensa che potrete arrivare?

«Intanto, non dovremo mai fare l’errore di guardare al di là della partita più vicina, almeno in tutta la fase iniziale. L’obiettivo è affrontare una gara per volta provando a vincerne il più possibile, magari costruendoci un tesoretto. E poi cominciare a fare un po’ di ragionamenti. Viceversa, dovessimo partire male, non dovremo farci prendere dall’ansia, perché per noi i risultati passano dal lavoro settimanale in palestra. Saremo sicuramente protagonisti e sapremo giocarcela. Fino a che punto lo dirà il campo».

Sabato si aspetterà un PalaGesteco in fiamme.

«Mi aspetto un PalaGesteco strepitoso, ribollente di tifo, emozionato come siamo emozionati noi. Un Pala Gesteco che sappia spingere questi ragazzi. Perché al di là del massimo rispetto che ho per coach Ramagli, per Verona, noi abbiamo una voglia pazza, pazza di vincere».

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