«Il gol? Ne ho fatto un altro più bello»

Heurtaux ricorda una “perla” in Francia. Kone: soffriamo tutti insieme

Mattia Pertoldi

UDINE. Il primo messaggino che ha trovato Thomas Heurtaux, una volta acceso il proprio cellulare nello spogliatoio bianconero, arrivava direttamente da Monaco.

Da quel Medhi Benatia, cioè, che ha sostituito nel cuore della difesa dell’Udinese lo scorso anno e che nel pomeriggio ne aveva predetto il gol.

«Il secondo più bello della mia carriera – precisa immediatamente il centrale di Strama – perché in Francia ne ho segnato un altro, da più lontano, che metto ancora al primo posto. Noi difensori cerchiamo di mettere in pratica quello che ci chiede il mister sulle palle da fermo. Dobbiamo e vogliamo essere pericolosi. A volte gira bene, come oggi (ieri ndr), altre meno, ma il segreto è crederci sempre».

Terza vittoria consecutiva, dodici punti in classifica in cinque gare sono, per mutuare il gergo “Stramaccioniano”, davvero tanta roba.

«Sì è vero – conferma Heurtaux – , ma siamo soltanto all’inizio e non dobbiamo montarci la testa. Non ci sono segreti per questa Udinese, se non che si tratta di un gruppo coeso, che lavora sodo. Ma siamo anche una squadra che può ancora crescere parecchio. In cosa? Ad esempio nel fatto che a volte, come contro il Parma, giochiamo meglio nella seconda frazione che nel primo tempo».

Pollice alto, anzi, altissimo anche per la prestazione di Panagiotis Kone abile ad innescare Badu nell’azione del pareggio bianconero.

«Non era affatto facile battere una formazione come il Parma – ha detto il nazionale greco – che gioca bene a calcio e che ha tanti giocatori di qualità, non soltanto Cassano. Siamo una squadra che, come è normale che sia, sa bene di dover anche soffrire. Ma soffriamo tutti insieme, senza disunirci mai. Tatticamente mi trovo a mio agio sia con una sola punta che al fianco di un altro trequartista come Thereau».

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