Il consiglio di Turci: "Udinese, vai avanti con Bizzarri e Scuffet"

Intervista all’ex numero 1, oggi preparatore dei portieri alla Sampdoria
Fiorentina's Cyril Thereau (C) and Udinese's Albano Bizzarri (L) in action during the Italian Serie A soccer match between Fiorentina and Udinese at Artemio Franchi Stadium in Florence, Italy, 15 October 2017 ANSA/MAURIZIO DEGL ' INNOCENTI
Fiorentina's Cyril Thereau (C) and Udinese's Albano Bizzarri (L) in action during the Italian Serie A soccer match between Fiorentina and Udinese at Artemio Franchi Stadium in Florence, Italy, 15 October 2017 ANSA/MAURIZIO DEGL ' INNOCENTI
GRADO. Gigi Turci consiglia all’Udinese di tenersi stretta la coppia Bizzarri-Scuffet. «In casa friulana non esiste certo un problema portieri», spiega l’ex numero 1 da poco più di un mese nello staff della Sampdoria come preparatore degli estremi difensori. Niente Karnezis, dunque, anche se il valore del greco è fuori discussione.


Turci, dia lei il voto a noi. Nelle pagelle del primo quadrimestre abbiamo dato 6,5 a Bizzarri e 5,5 a Scuffet. Concorda?


«In linea di massima sì. Bizzarri si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa dimostrando grande professionalità in barba alla carta d’identità. Scuffet ha commesso qualche errore all’inizio, ma sapete come la penso su Simone: la sua gestione è stata sbagliata».


Troppo severo Delneri nel mandarlo in panchina?


«Secondo me quando decidi di puntare su un giovane di vent’anni cinque partite sono troppo poche per una esclusione. Tra l’altro nelle due gare di campionato e Coppa Italia disputate con il Napoli Scuffet ha evidenziato una ripresa psico-fisica».


In Inghilterra scrivono che Karnezis potrebbe tornare all’Udinese già a gennaio.


«Io dico che l’Udinese in questo momento non ha assolutamente un problema portiere. Bizzarri è una garanzia. Certo, anche lui ha avuto momenti di difficoltà che sono coincisi con quelli della squadra. Adesso che il gruppo ha una sua identità e una sua logica, ne beneficiano anche i singoli. Se Karnezis dovesse tornare sarebbe sicuramente per giocare».


E in quel caso partirebbe Scuffet?


«Io credo che Simone abbia bisogno di fare esperienza. Se non sarà a gennaio, dovrà cambiare aria in estate. Con che formula non lo so: ricordo che stiamo parlando di un ragazzo che a maggio farà 22 anni».


A Ferrara, complice il lungo infortunio, è finito in panchina Meret.


«L’imponderabile nel calcio è sempre dietro l’angolo. La Spal aveva fatto di tutto per riaverlo, poi ha acquistato Gomis che sta facendo bene e adesso le gerarchie sono quelle».


Perisan alla Triestina è finito in panchina e adesso potrebbe trasferirsi all’Arezzo.


«L’ho seguito con attenzione, aveva cominciato bene con personalità. Ha commesso un paio di errori, ma nella norma. Gli è subentrato Boccanera, la squadra ha vinto un paio di partite e le gerarchie si sono invertite. Vale lo stesso discorso di Meret: è in prestito e la società punta su un portiere di sua proprietà».


Un giudizio sul lavoro di Oddo? Chi avrebbe mai immaginato un cambio di rotta così repentino?


«Credo nessuno. Di questo però va dato merito al mister e a tutto il suo staff. Hanno rimesso le cose a posto».


L’Udinese può puntare per un posto in Europa?


«La classifica adesso dice questo. C’è grande concorrenza tra Sampdoria, Atalanta, Milan e Fiorentina. La corsa alla zona Europa League sarà sicuramente avvincente».


Torniamo all’argomento portieri. La Juventus con Szczsny ha risolto il problema dell’eredità di Buffon?


«Stiamo parlando di un portiere di livello, con grandi qualità atletiche ed esperienze importanti in squadre importanti come Arsenal e Roma. Alla Juve non ci arrivi mai per caso».


Il Torino lo scorso anno puntò su Hart, titolare della nazionale inglese, che combinò parecchi danni e adesso ha trovato in Sirigu una guida sicura. La scuola italiana è ancora la migliore?


«Sarò presuntuoso, ma dico di sì. É vero che si può imparare da tutti ma a livello di impostazione tecnica e di gestione del ruolo siamo i più bravi».


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