Guatti è tra i velocisti che puntano Parigi

Il friulano tra i dieci sprinter azzurri convocati a Ostia «Non ho ancora realizzato cosa sta succedendo»
Monica Tortul

udine

È ufficiale: l’udinese Giovanni Guatti è stato inserito nella lista dei dieci giovani velocisti dello stile libero su cui la Federazione Italiana Nuoto vuole investire in vista delle prossime Olimpiadi di Parigi.

Il diciottenne friulano, tesserato per il Cus Udine, sta svolgendo proprio in questi giorni, a Ostia, il primo collegiale di monitoraggio con lo staff azzurro guidato dal ct Cesare Butini. Il primo di una lunga serie di raduni in cui i velocisti più promettenti dello stile libero saranno testati e monitorati nei loro progressi. Da questo gruppo usciranno i partecipanti alla prossima rassegna a cinque cerchi del 2024.

Il friulano allenato da Massimiliano Tibaldo vede così riconosciuti i risultati ottenuti, in particolare, nell’ultima stagione. Dopo aver sfoderato la miglior prestazione italiana juniores nei 50 sl agli italiani assoluti primaverili, a luglio di quest’anno ha partecipato agli Europei, che ha chiuso al sesto posto. È stato però il tempo della semifinale ad accendere i riflettori su di lui: un 22’’80 che in finale sarebbe valso l’argento. La sfida futura di Giovanni non è solo quella di migliorare sui 50 sl, ma anche di puntare a tempi di rilievo nei 100, cosa che lo renderebbe più completo. «Sono molto contento e soddisfatto – racconta Giovanni –. Questa convocazione mi ha fatto un certo effetto, anche se non credo di aver ancora veramente realizzato. Quando il ct Butini ha detto che da questo gruppo usciranno gli atleti delle prossime olimpiadi ho iniziato a prendere consapevolezza di quello che mi sta capitando. Per me è tutto nuovo».

Giovanni ha conseguito la maturità scientifica (con un anno di anticipo) e si è iscritto a Ingegneria presso l’Università di Udine. Non intende lasciare il Friuli Venezia Giulia ed è anzi convinto che insieme al suo tecnico, Max Tibaldo, riuscirà a raggiungere i risultati desiderati, coniugando studio e sport. «Questa convocazione riconosce il lavoro svolto finora – spiega proprio Tibaldo –. Ora, però, si deve salire di livello, perché il balzo tra gli assoluti richiede un salto di qualità. Lavoreremo tanto, senza fossilizzarci sui 50 sl: per Giovanni è importante diventare versatile. Abbiamo iniziato bene l’anno; ora partiremo con una preparazione diversa, sperando di riuscire a migliorare continuamente. Questo passaggio rappresenta l’ingresso in un mondo diverso e nuovo, che Giovanni affronta con curiosità e con tanta voglia di imparare». —



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