Gli americani e il dietrofront di Iturbe con il Watford

UDINE. Cosa c’è dietro al “pacco” rifilato da Juan Manuel Iturbe al Watford? Ieri avevamo svelato che le cifre proposte dal Bornemouth, il club che ha sorpassato il club della “galassia bianconera”...
Roma's forward Juan Manuel Iturbe during the Italian Serie A soccer match Frosinone Calcio vs AS Roma at the Matusa stadium in Frosinone, Italy, 12 September 2015. ANSA / VINCENZO ARTIANO
Roma's forward Juan Manuel Iturbe during the Italian Serie A soccer match Frosinone Calcio vs AS Roma at the Matusa stadium in Frosinone, Italy, 12 September 2015. ANSA / VINCENZO ARTIANO

UDINE. Cosa c’è dietro al “pacco” rifilato da Juan Manuel Iturbe al Watford? Ieri avevamo svelato che le cifre proposte dal Bornemouth, il club che ha sorpassato il club della “galassia bianconera” nella corsa all’attaccante argentino, erano superiori sia in termini di riscatto del cartellino (22 milioni di euro), sia per l’ingaggio proposto al giocatore (2.3 milioni più bonus, al massimo 700 mila euro, e benefit). Ma alla battaglia del grano che ha fatto battere in ritirata Gino Pozzo – che adesso sta studiando un colpo riparatore – bisogna aggiungere un retroscena gustoso che fotografa la situazione all’interno della Roma. Anzi, sa ebbe meglio dire spaccatura, considerando le indiscrezioni che rimbalzano dalla capitano. Sarebbe stato infatti il patron James Pallotta a deviare il trasferimento di Iturbe al Watford con il quale l’argentino stava già svolgendo le visite mediche. Una mossa non troppo gradita dal direttore sportivo Walter Sabatini che aveva raggiunto un accordo con Pozzo per una cessione a 18 milioni di euro. Con tanto di stratte di mano. Un gentlemen agreement che il “padrino” italo-americano avrebbe fatto saltare perché è in buonissimi rapporti con gli esponenti del fondo statunitense, guidato da Matt Hulszier, che lo scorso mese ha rilevato il 25 per cento del Bournemouth. Insomma, un vero “pacco” americano per Gino Pozzo e il suo Watford a pochi giorni dal Natale.

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