Giro, vittoria colombiana sul Montasio FOTO 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 / I VIDEO
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SELLA NEVEA. Il colombiano Rigoberto Uran Uran ha vinto la decima tappa del Giro d’Italia, da Cordenons all’Altopiano del Montasio. Secondo un altro colombiano Betancur. Nibali, maglia rosa che conserva è arrivato terzo. Wiggins è arrivato con un 1’ 8” di distacco da Uran.
La tappa. E’ partita da Cordenons alle 12.35, poi Casarsa, Spilimbergo, Forgaria, Val del Lago e Tolmezzo. Dopo due ore di corsa e 80 km percorsi, più o meno a metà frazione, per il gruppo sono arrivate le prime difficoltà.
La strada è cominciata a salire e a Imponzo è iniziata la lunga, anche se all’inizio facile, ascesa verso il Cason di Lanza. Quasi 15 km di ascesa, solo a metà un paio di discesa, per il resto pendenze severe (8,5% di media, punte massime del 16, oltre mille metri di dislivello) fino ai 1.555 del passo, poco lontano dalla mitica grotta di Attila.
La discesa verso Pontebba. Tecnica all’inizio, veloce nella seconda parte: un biliardo grazie allo splendido lavoro degli organizzatori. Perché la corsa rosa non è solo spettacolo sportivo, ma anche promozione del territorio.
In un lampo, attraversando anche la galleria sulla Pontebbana a Chiusaforte inaugurata per l’occasione venerdì, i corridori sono arrivati in val Raccolana, terra di alpinisti, poeti e domani anche terra di ciclismo.
L’ultimo Gpm. Per 13 km la salita verso sella Nevea per il gruppo è stata una cavalcata. Gli ultimi sei km prima della località sciistica non sono niente a confronto di quello che i corridori si sono trovati di fronte quando sono entrati nella “torcida”: 2,5 km con pendenza media del 13% tra due ali di folla in delirio. Poi tre km di salita “solo” al 6 per cento.
La curiosità. Francesco Moser e Maurizio Fondriest non hanno resistito. Dopo aver pilotato la pedalata amatoriale, con partenza da Venzone, sino all’Open Village di Sella Nevea, i due campioni, testimonial di Banca Mediolanum, hanno proseguito sino all’arrivo di Altopiano del Montasio, ingolositi dalle rampe finali della decima tappa del Giro d’Italia e scortati da pochi, eroici compagni di viaggio.
Il plotoncino in maglia azzurra, il simbolo del leader della classifica dei Gpm griffata Banca Mediolanum, si è dunque frazionato come in un autentico arrivo in quota.
Moser e Fondriest hanno poi assistito alle battute conclusive della tappa friulana, attorniati dai tanti fans che non hanno mai dimenticato tutte le loro vittorie in anni gloriosi di professionismo.
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