Gesteco Cividale, tempo di riflessioni dopo il ko di Rieti: Redivo sotto esame, mercato pronto a muoversi
Il presidente Micalich tra infortuni, rendimento dell’argentino e possibili rinforzi: «Così non va, ora tocca a lui. Altrimenti prenderemo strade diverse»

È tempo di riflessioni in casa Gesteco Cividale. Il pesante ko esterno per 82 a 54 rimediato a Rieti è stato frutto di una prestazione troppo brutta per essere vera e ha fatto squillare più di un campanello d’allarme, a cui la società intende rispondere con prontezza.
Infortuni e prestazioni
Ce lo ha confermato il presidente Davide Micalich, a cui abbiamo in primis dell’infortunio di Alessandro Amici. «Si è fatto molto male, domani sarà sottoposto agli esami strumentali e nel pomeriggio sapremo quantificare la gravità del suo infortunio. È stato veramente sfortunato, avrebbe avuto un ruolo centrale nel piano partita studiato in settimana».
In attesa del responso degli specialisti, c’è un altro grande tema da trattare: la prestazione di Lucio Redivo, che nella serata più difficile della stagione non si è preso nemmeno un tiro. «La sua partita ci ha lasciato sbigottiti – ha commentato il presidente Ueb –. Ci tengo a sottolineare che il suo rapporto con me, la società, lo staff e i compagni è buono come lo è sempre stato. Siamo molto affezionati a lui, è un bravissimo ragazzo e gli siamo riconoscenti per averci aiutato, negli anni, a raggiungere il livello cui siamo ora. Non credo che il suo sia stato uno “sciopero”, quanto che stia vivendo un momento di difficoltà personale.
È chiaro però che così non va e ci sono delle riflessioni in corso, in primis per il suo atteggiamento. Il primo a uscire sconfitto dalla prestazione di Rieti è lui, non ha rispettato affatto il nostro modo di intendere il basket, i valori che per noi sono importanti. Abbiamo fatto di tutto per aiutarlo, ma non possiamo continuare per sempre. Ora tocca lui, altrimenti dovremo prendere strade diverse». Non è infatti la prima volta che l’argentino fa mancare il proprio apporto quando la palla pesa e di fatto è dalla Supercoppa (chiusa a 24.5 punti e 5.5 assist di media) che il suo rendimento non è al livello del suo talento, se non a tratti. Un lusso che in un momento complicato come questo, condizionato da addii e infortuni, la Ueb non si può permettere.
Futuro e mercato
Gli obiettivi della società rimangono infatti ambiziosi. «Non vogliamo accontentarci del compitino, di portare a termine la stagione senza drammi – ha ripreso Micalich –. La classifica è buona ed interverremo subito sul mercato per rinforzare la squadra con uno o due giocatori, una volta che saranno chiare le condizioni di Amici. I profili che cerchiamo? Punteremo sui giocatori a disposizione che riterremo più pronti». Innesti di qualità, quindi, e alla svelta. Il nome più caldo resta quello di Leonardo Okeke, per cui cresce l’ottimismo.
La situazione potrebbe infatti risolversi già domani: Cantù ha scelto di confermare Nicola Brienza e di intervenire con decisione sul roster per dare una svolta alla stagione. È il via libera per il prestito del lungo classe 2003, che nella rinomata bottega di Cividale, ormai celebre per trasformare in oro il potenziale inespresso, conta di rilanciarsi. In questo momento poi il mercato è in fermento, complice la situazione a Trapani, e potrebbero profilarsi soluzioni inaspettate. Una cosa è certa: se le strade della Gesteco e di Redivo dovessero separarsi, in via Perusini arriverà un giocatore capace di guidare i compagni nei momenti più complicati.
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