«È pronta la riforma dei campionati giovanili»

Il presidente della Figc regionale Toffoletto annuncia la “rivoluzione” a partire dalla stagione 2017/2018. «La Terza categoria è in crisi, ma non sarà accorpata alla Seconda»

PALMANOVA. Lo aveva promesso lo scorso anno e il presidente dela Figc regionale Gianni Toffoletto ha mantenuto la parola facendo tenere a Palmanova, in quella che sarà la nuova casa del comitato regionale della Figc, l’incontro per la presentazione dei calendari.

A quando l’addio agli uffici triestini per approdare con la piena operatività nella nuova sede?

«Di certo non è opportuno operare una spostamento di questa portata a stagione in corso – spiega Toffoletto –, per cui l’obiettivo che mi sembra realistico è quello di essere pronti per l’estate del prossimo anno. Per quanto ci riguarda abbiamo adempiuto a tutti i compiti di nostra competenza, e ora le pratiche per l’adeguamento dei locali sono nelle mani della federcalcio romana che finanzierà tutti i lavori necessari. Per ora godiamoci la possiblità di utilizzare l’auditorium, almeno per iniziative come questa».

Per il secondo anno consecutivo non avete indetto l’assemblea delle società per la presentazione dei calendari...

«Dobbiamo stare attenti ai costi e visto che entro il prossimo 10 novembre dovremo indire una assemblea per la nomina del nuovo presidente della Lega nazionale dilettanti dopo le dimissioni di Belloli abbiamo optato ancora per questa soluzione. Anticipo in merito che il nuovo presidente non sarà dell’area del Nord Italia, che aveva già espresso Belloli, e che sarà il traghettatore per un anno del movimento in vista delle elezioni generali della Figc in programma nel 2016 a conclusione del quadriennio olimpico. Nella prossima assemblea delle nostre società surrogheremo anche il dimissionario consigliere Luigi Molinaro, con un altro componente indicato dai club triestini ai quali faceva da riferimento».

Intanto la crisi economica e il calo di vocazioni continuano a mietere vittime tra le squadre iscritte ai nostri campionati. É logica una Terza categoria di 40 squadre con una Seconda di 64?

«Il fenoneno è generalizzato e alcuni comitati hanno risolto la quesione eliminando la Terza categoria e allargando la Seconda. Lo facessimo noi ci ritroveremmo però con poco più di un centinaio di squadre in Seconda, con la necessità di comporre 7 gironi con 14/15 squadre qualcuno. Scendere sotto le 16 non mi sembra la soluzione più indicata, per cui lasceremo tutto com’è sino alla termine del mio mandato prevista per la fine del prossimo anno. Nel corso di questa stagione vareremo invece la riforma dei campionati giovanili. Le società hanno in visione da marzo al nostra bozza di proposta, e nei prossimi mesi verrà varata con effetto a partire dalla stagione 2017/18. Posso già anticipare che ci saranno meno squadre ammesse ai campionati regionali, nell’ottica del perseguimento di un aumento della qualità».

Già, ma avanti di questo passo è inevitabile che anche il bilancio del comitato da lei presiduto prima o poi verrà a trovarsi in sofferenza.

«Questo è un dato oggettivo che non nascondo. Ormai, a parte quelle derivanti da qualche sponsor storico, le uniche nostre entrate sono rappresentate dalle tasse di iscrizione e dai contributi federali. É sotto gli occhi di tutti che, a parità dei costi fissi per personale, apparecchiature e strutture immobiliari, il calo dei proventi in arrivo dalle società rischia di creare qualche problema, ed è per questo che anche quest’anno abbiamo cercato di aiutare in tutti i modi i club prorogando i termini per l’espletamento di tutti gli adempimenti necessari alla regolarizzazione delle iscrizioni. Dal prossimo anno, però, non lo potremo più fare, e questo è un aspetto che rischia di crearci ulteriori problemi».

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