Di nuovo assieme a Braga e Anzhi
Europa League, ma nei preliminari si pescherà nei Paesi di seconda fascia

UDINE. Il “listone” dell’Europa League che sarà non è ancora stato completato. In Spagna, in Francia, in Russia – tanto per citare i paesi più quotati del ranking Uefa – i campionati nazionali non sono ancora terminati, mentre in molte altre realtà, tra cui l’Italia, la coppa non è stata ancora assegnata, manca la finalissima. Certo è che già adesso ci si può fare un’idea dei club in lizza e in attesa di entrare in gara “a scaglioni”.
Preliminari. Sì, perchè l’Europa League vivrà ben quattro turni di qualificazione: l’Udinese giocherà per la prima volta il 1 agosto, ma la coppa che ha preso il posto della vecchia Uefa comincerà addirittura il 4 luglio, seppure con squadre tutt’altro che nobili. Si giocherà, in quei giorni, a San Marino e nelle Far Oer, ma anche in Slovenia, tanto per fare un esempio.
Là, oltre confine, la terza squadra del campionato, qualificata quindi di diritto per l’Europa League, è il Koper di Vanoli che l’Udinese ha affrontato durante l’ultima sosta, con una formazione a dir poco rimaneggiata, chiudendo sul 3-3 dopo un’ora di gioco in 10 contro 11.
Ma attenzione, non si tratta di squadre materasso: quando scoccherà l’ora del terzo turno, saranno già in gara anche due squadre russe, altrettante di Ucraina, Danimarca, Svezia e Repubblica ceca, sempre pescando a casaccio, ma comunque in paesi per nulla sprovveduti. Il vero pericolo estivo, tuttavia, è il calcio del Nord Europa, là dove si gioca il campionato durante la bella stagione per evitare le nevicate e i rigori dell’inverno.
In poche parole, sarebbe meglio pescare un club mediterraneo o dei Balcani, come è successo all’Inter che ha incrociato e affondato, lo scorso agosto, il glorioso, ma declinante, Hajduk di Spalato.
Le nobili. L’Udinese si iscriverà al torneo con un coefficiente Uefa di 42.829 punti (lo stesso della Fiorentina), non malaccio: è in 52ª posizione nel ranking della federazione continentale. Sarà testa di serie, naturalmente, anche se ci sono delle squadre che pateciperanno al’Europa League e che stanno davanti.
Il Tottenham, per esempio, 24º, ma anche lo Sporting Braga (29º) vecchia conoscenza bianconera come pure l’Anzhi di Eto’o, due squadre che la banda del Guido ha affrontato nella seconda parte del 2012, rispettivamente nel preliminare di Champions e nel girone di qualificazione dell’Euroleague.
Ma non si esauriscono qui i quarti di nobiltà della coppa. Ai nastri di partenza ci sono anche la Dinamo Kiev, lo Stoccarda, il Feyennord, il Besiktas, il Club Brugge e l’ennesima squadra già incrociata in passato, l’Az Alkmaar che nella primavera dello scorso anno sbarrò il passo ai bianconeri negli ottavi di finale.
Ecco il menù quando mancano ancora i contributi francesi e spagnoli, là dove sono in ballo club di spessore e clamorose sorprese: si va dal Lille al Saint Etienne, passando per il Nizza, mentre sull’altro fronte il “valzer” della qualificazione coinvolge Valencia, Siviglia e Betis, ma anche Rayo Vallecano e Getafe (il Malaga sarà escluso dall’Uefa per il bilancio in rosso).
Appuntamenti.Detto dell’esordio, bisogna aggiungere che l’Udinese archivierà la pratica nel giro di una settimana, visto che il ritorno del terzo turno è previsto per il giorno 8 (il sorteggio per conoscere l’avversaria il 19 luglio).
L’ultimo round preliminare invece è fissato per il 22-29 agosto (sorteggio il 9), mentre il giorno dopo, in caso di successo, si conosceranno i nomi delle tre avversarie della fase a gironi che vivrà il primo appuntamento il 19 settembre. Insomma, il cammino per il tabellone principale non è brevissimo, ma neppure impossibile.
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