Dal sogno della B alla realtà della D: Tarcento e Ardita gettano l’àncora

UDINE. Dai sogni di gloria della B al brusco ritorno alla realtà nel giro di appena due mesi. Per il Tarcento basket e l’Ardita Gorizia, semifinaliste ai play-off di serie C Gold a metà maggio, è arrivato il momento di ridimensionare le proprie ambizioni sportive: entrambe hanno comunicato la propria rinuncia al campionato di serie C Gold 2016/17, la cui scadenza per iscriversi era fissata per ieri.
Troppo dispendiosa la quarta categoria nazionale: questa è la conclusione a cui sono giunte le due società, reduci sì da un torneo di alto livello dal punto di vista agonistico, ma anche da difficoltà gestionali.
Tarcento ripartirà dalla serie D regionale. Si conclude quindi la parabola ascendente che in due anni ha visto la società biancoverde prima dominare la serie C regionale, poi proseguire la scalata in C Gold, vincendo il girone d’andata e raggiungendo la finalissima di coppa Italia a Rimini, con sconfitta solo nelle battute finali contro la Simply Nova Roma.
Per diverse settimane Tarcento ha sfogliato la margherita, poi la decisione di gettare la spugna. «Errare è umano, ma perseverare è diabolico» afferma il presidente Tesini prima di riavvolgere il nastro del biennio di gloria: «Sono stati due anni esaltanti. Ho conosciuto persone in gamba sia in Fvg che in Veneto, mi sono arricchito per esperienze e capacità. Rimpianti? Nessuno, però avrei preferito che la comunità tarcentina dimostrasse maggior attaccamento alla squadra. Ho imparato che a questi livelli bisogna arrivarci con una struttura e un settore giovanile consolidato». La conclusione è amara: «In politica nessuno viene lasciato solo a decidere, nel basket invece è andata così».
Scorrono i titoli di coda anche sull’esperienza in C Gold dell’Ardita Gorizia. Il ciclo si era aperto con la promozione del 2011/12, poi il progetto targato Isogas, mai decollato verso i lidi sperati. Solo nell’ultima stagione la squadra è riuscita a lottare al vertice, pur fra mille difficoltà economiche.
«Spiace, ma la situazione è questa – dice il presidente Falzari – ed è inutile dare tutte le colpe all’assenza di investitori. Non avevamo una base di pubblico, diciamo 500 persone, da poter giustificare un altro anno in C Gold. A Gorizia si pensa che il basket di alto livello sia un diritto dovuto dalla storia, ma non è così».
Si prosegue col giovanile, incerto il futuro della squadra senior: forse una serie D o una Promozione, ma con i ragazzi dell’under 20. Le rinunce di Tarcento e Ardita, ampiamente annunciate, aprono le porte della C Gold per l’ammissione delle squadre riserva, ma il Latte Carso Ubc preferisce rimanere in C Silver.
«Abbiamo fatto le nostre valutazioni – afferma il dirigente Mauro Rosso – e diciamo no al ripescaggio. La categoria superiore preferiamo giocarla se conquistata sul campo».
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