Cividale in costruzione punta sulla forza del gruppo: «Siamo già molto uniti»
Freeman: «Qui penso a come dare il mio esempio anche le piccole cose contano parecchio»

«Siamo già molto uniti». A cosa serve un ritiro? A far capire ai nuovi che aria tira, a serrare le fila e fissare l’asticella bella in alto, tutti insieme. La vera forza della Gesteco Cividale sta in questo Dna comune, costruito negli anni e instillato in ogni membro del roster che su di esso fonda la propria stabilità. Parola di Deshawn Freeman e Luca Cesana, i due titolari arrivati dal mercato, direttamente dal ritiro di Gemona, nel corso del primo allenamento a porte aperte ai giornalisti.
«Questo è già un gruppo – ha raccontato il centro originario del North Carolina –, anche rispetto al torneo di Riccione giorni passati insieme sono serviti. Vedo sbattersi i ragazzi su e giù per il campo esprimendo la loro gioventù e allora penso a come aggiungere il mio esempio, dando tanta energia e dimostrando ai ragazzi che le piccole cose contano». «Le basi erano solide e questo ha aiutato molto il mio inserimento – ha continuato la guardia ex Urania Milano –, stiamo bene assieme e il gruppo è già coeso».
Nella città pedemontana – dove coach Stefano Pillastrini, come ha rivelato ieri mattina il presidente Davide Micalich, era stato tra i volontari impegnati nella ricostruzione dopo il terremoto del 1976, di cui il prossimo anno ricorre il 50º anniversario – ricoperta da un manto grigio e piovoso, autunnale non fosse per il caldo, l’entusiasmo della Ueb ha regalato un sorriso dal gusto dell’ossimoro.
Mentre il sole coperto invoglierebbe quasi a rimanere rintanati in casa, anticipando momento dell’arrivederci all’estate, la Ueb ha spalancato le porte del palazzetto di via Praviolai ai media, quasi a volerli coinvolgere con il proprio entusiasmo.
Non che la preparazione sia questione su cui scherzare, anzi: i volti dei ragazzi, attesi alle 10 in palestra per la sessione di tiro, raccontano senza bisogno di parole quante energie hanno lasciato nell’ora precedente, dedicata al lavoro in palestra guidato dal preparatore atletico Tommaso Mazzillis.
Un aspetto evidente anche in palestra, pur in una situazione relativamente interessante come è una sessione di tiro in un periodo in cui si attende con curiosità di conoscere soprattutto lo stile di gioco e le novità in ambito tattico, specie dopo un cambio di assetto netto come quello estivo. Ottimo vedere che le percentuali dall’arco non sono alte solo tra gli specialisti, su tutti Martino Mastellari e Luca Cesana, impegnati prevalentemente in palestra, così come Matteo Berti e Deshawn Freeman, ma anche tra i giovani Ferrari, Francesco e Alessandro, Leonardo Marangon e Giacomo Brizzi.
Pare molto in forma anche Matteo Galassi, play ex Vigevano aggregato alla squadra in attesa della chiamata giusta dalla A2 (avrebbe caratteristiche utili, in particolare difensivamente parlando, per il gruppo di Pillastrini con cui peraltro oramai ha ben legato), visto al fianco di capitan Eugenio Rota.
Al contrario, Lucio Redivo è sembrato il giocatore meno in forma: c’è qualche chilo da perdere, specie se l’obiettivo è una condizione migliore di quella del finale della passata stagione. La preparazione però è ancora lunga: i conti si faranno solo dal 21 settembre.
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