Cento giorni al Giro d’Italia: il Friuli si tinge di rosa
Illuminati il castello di Gemona e il municipio di Aviano. Cresce l’attesa per la tappa del 30 maggio carica di significato

Cento giorni al via dell’edizione 109 del Giro d’Italia, che venerdì 8 maggio partirà dalla Bulgaria.
Così ieri tutte le località sede di partenza e arrivo delle 21 tappe sono state illuminate di rosa. A Gemona, partenza della 21ª tappa, in omaggio alle vittime del terremoto di 50 anni fa e alla ricostruzione divenuta esempio nel mondo, è toccato al simbolo della città, il ricostruito castello, essere illuminato dal colore di riferimento dell’evento.
Ad Aviano, comune di arrivo della frazione che il 30 maggio si concluderà con la doppia scalata del Piancavallo, invece, è stato illuminato Palazzo Bassi, sede del Municipio. Vero, il maltempo non ha aiutato con la pioggia battente che ha interessato il Friuli, ma il conto alla rovescia per l’attesa penultima frazione ormai è entrato nel vivo.

Volontari allertati
Saranno come al solito un migliaio i volontari che supporteranno il comitato tappa guidato da Paolo Urbani nell’organizzazione della frazione, di grande valenza simbolica, perché nei primi km la corsa attraverserà i crateri colpiti dal terremoto di 50 anni fa.
La sede di partenza sarà la caserma Goi-Pantanali di Gemona dove la notte del 6 maggio 1976 morirono 29 alpini.
Lavoreranno a braccetto per la sicurezza e l’organizzazione della frazione volontari della Protezione civile, alpini in congedo oltre alle forze dell’ordine.
Gli investimenti della regione
Tra i 15 milioni per la sistemazione delle strade e i due per il restyling della caserma di Gemona, la giunta regionale ha messo a disposizione per l’evento, che conferma il grande legame tra il Fvg e il ciclismo, 17 milioni di euro. Inutile dirlo: si punta molto sulla valenza economico-turistica della tappa, seguita grazie alla tv in tutto il mondo, e non solo di quella sportiva.
L’ultima battaglia
Sportivamente quella di sabato 30 maggio sarà l’ultima tappa con arrivo in salita del Giro. Avrà il danese Jonas Vingegaard, grande favorito, già ucciso la corsa sulle montagne precedenti o ci sarà spazio in Friuli per l’ultima battaglia per la maglia rosa, come accaduto tre anni fa nella cronoscalata finale del Lussari? Lo deciderà la strada, intanto, con le due fragorose vittorie in volata nel debutto stagionale all’AlUla Tour in Arabia Saudita, il friulano Jonathan Milan, prenota già un posto di rilievo nella prossima Corsa rosa.
Jonny punta a vincere la terza (su tre) maglia ciclamino in carriera e ha già nel mirino la prima rosa della giovane carriera nell’annunciata volata dell’8 maggio a Burgas in Bulgaria, poi vuole fare un’altra passerella nel suo Friuli (due anni fa la fece a Mortegliano), a un giorno dall’epilogo di Roma. Ma intanto il Friuli si illumina di rosa.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








