Ciao Real, la Juve si prende Messi

Ronaldo a segno su rigore, poi il pareggio dell’ex Morata che vale la finale col Barcellona
Di Franco Zuccalà
c - 13.05.15, Madrid, Stadio Santiago Bernabeu, Semifinale Champions League, REAL MADRID-JUVENTUS, nella foto: Arturo Vidal esulta a fine partita
c - 13.05.15, Madrid, Stadio Santiago Bernabeu, Semifinale Champions League, REAL MADRID-JUVENTUS, nella foto: Arturo Vidal esulta a fine partita

MADRID. La Juve va a Berlino, Ancelotti a casa. Forse ha proprio ragione Massimiliano Allegri: gli spagnoli sono più ricchi, gli juventini più bravi. Non è stata facile, ma la squadra bianconera ce l’ha fatta. Qualificazione con beffa: il gol del pareggio l’ha segnato Morata, uno della “cantera” del Real, molto fischiato quand’è uscito. La Juventus ha punto poco, nella prima parte della gara, il Real – con Ronaldo e Benzema – è parso più pericoloso e Buffon ha avuto un notevole da fare. Certo, il rigore che ha portato al vantaggio dei madrileni ha fatto storcere il naso ai bianconeri, ma si poteva dare: Chiellini è intervenuto da dietro su Rodriguez e Ronaldo non ha fallito. Un gol che ha orientato la partita verso il passaggio del turno dei blancos che hanno fatto qualcosa in più. Come all’andata, è stato un rigore a spezzare l’equilibrio. Il Bernabeu poi è rimasto gelato dal pareggio di Morata, l’ingrato Morata che è passato al nemico, segnando sia a Torino che sull’antico terreno di casa. Accompagnata da undici milioni di euro, così, la gloria per aver conquistato la finale di Champions ha gonfiato le casse e le speranze della Juventus. Ora, sotto con il mitico Barca di Sua Maestà Lionel Messi: finora i bianconeri hanno vinto ogni tappa e non è detto che in una partita secca, non possano arrivare al traguardo vittoriosi dopo diciannove anni d’attesa. Ma questa è soprattutto un’altra vittoria di Massimiliano Allegri, che è arrivato a prima botta, dove non sono giunti altri, compreso il suo predecessore Conte.

Una vittoria su tutta la linea che esalta anche il calcio italiano, già per lo stesso fatto di essere arrivato in finale. Giocare la finale di Berlino è già un trionfo. E il povero Carletto Ancelotti ha forse perso il posto. Allegri aveva ripresentato Pogba a centrocampo. Ancelotti aveva corretto gli errori di Torino, riportando Sergio Ramos in difesa escludendo Pepe e inserendo Benzema in attacco. L’assalto del Real, cominciato subito, era prevedibile. Ma la Juve non si è appiattita in difesa, anzi si è proposta in avanti. Certo, con Benzema pronto a sfoggiare i suoi numeri, Cristiano Ronaldo e Bale in agguato, Allegri ha cercato di tenere alta la propria squadra, a caccia del gol della qualificazione. Pirlo ha orchestrato la manovra dei bianconeri che hanno cercato spesso Pogba sulla sinistra. Ronaldo non è riuscito a impensierire Buffon con le sue punizioni; più pericoloso Vidal quando ha chiamato in causa Casillas. Non si può dire che la Juve se ne sia stata indietro a difendere, anche se col passare dei minuti i blancos sono apparsi più pericolosi e Buffon ha dovuto deviare una cannonata di Bale. I bianconeri hanno avuto qualche problema sulla sinistra, da dove son passati Carvajal e Isco. Al 22’ Chiellini ha colpito da dietro Rodriguez in area e Eriksson ha indicato il dischetto: CR7 ha giustiziato Buffon centralmente. Col vantaggio delle «merengues«, la partita è cambiata. La Juve si è buttata in avanti, concedendo il contropiede alla squadra di Ancelotti e rischiando di prendere il secondo gol dalle fiondate di Benzema e Ronaldo. La partita è diventata una battaglia.

I bianconeri non hanno sfruttato i calci d’angolo che hanno tirato. Buffon ha dovuto deviare un fendente basso di Benzema. Tevez e Morata nel primo tempo si son visti poco. C’è voluta una rasoiata di Marchisio (fuori) per ravvivare il gioco bianconero, animato anche da qualche giocata di Pogba. E il pareggio è arrivato su un colpo di testa del francese che ha pescato Morata nei pressi del dischetto, pronto a bucare centralmente Casillas. Male Sergio Ramos. Certo, non è mancata la reazione del Real: Bale (due volte fuori e con un colpo di testa alto), Rodriguez (fuori) E Ronaldo (alto), ci hanno provato. Ma anche la Juve si è spinta in avanti e Casillas ha dovuto salvare su un rasoterra di Marchisio. Ancelotti ha fatto entrare il Chicharito al posto di Benzema. Il Real ha reclamato per un intervento in area di Evra sul nuovo entrato. Pirlo (applaudito) ha lasciato il posto a Barzagli per la difesa della qualificazione. Il Real ci ha provato in tutti i modi, Allegri ha sostituito Morata con Llorente. Alla fine, ha avuto ragione la Juve che ha avuto sul destro la palla della vittoria, ma Casillas gliel’ha parata. Si può dire che i bianconeri hanno meritato il viaggio a Berlino.

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