Carisma, esperienza e mentalità vincente i “plus” di Berrettoni

PORDENONE. E’ tutto pronto. Oggi il Pordenone ufficializzerà l’arrivo di Emanuele Berrettoni, attaccante classe ’81 proveniente dall’Ascoli di serie B. Il giocatore è arrivato in serata ieri da Mantova, sua città d’adozione, raggiunta dopo il trasloco dalle Marche con la sua famiglia. Stamattina sarà al De Marchi per il primo allenamento e sabato è pronto per essere inserito in lista per il match, che si giocherà proprio col Mantova.
La domanda che tanti tifosi si pongono ora è una sola: che tipo di punta ha ingaggiato il Pordenone? Ha ancora “birra” in corpo, nonostante l’età? Questo dubbio lo potrà fugare direttamente Berrettoni, ma su una cosa bisogna essere certi. La società neroverde ha prelevato dall’Ascoli un jolly del reparto offensivo, uno che può fare il trequartista, la seconda punta e l’esterno offensivo; ma soprattutto ha portato in casa un vincente. Sì, perché l’attaccante, scuola Lazio, è reduce da anni di grandi vittorie. Basta guardare il curriculum: nel 2010-2011, con l’Hellas Verona, è salito dalla C1 alla B. E la stagione successiva ha sfiorato la A. Con il Bassano, nel 2013-2014, ha vinto il campionato di Seconda divisione, guadagnandosi la Lega Pro unica. Nel 2014-2015 è invece stato promosso in B con l’Ascoli. Non è finita: in tutte queste tre squadre ha indossato la fascia di capitano.
Carismatico, disponibile al dialogo, bravo a fare gruppo. Questo dicono di lui. Il Pordenone ha trovato un uomo-spogliatoio, oltre che un ottimo giocatore con grandi motivazioni. Sì, perché Berrettoni – così dice chi gli sta vicino – arriva in neroverde con la fame dei giorni migliori, visto che ad Ascoli è stato messo ai margini in malo modo. Anche il contratto lo spinge a dare molto: è tra i ramarri in prestito sino a giugno, ma se raggiungerà degli obiettivi (personali e di squadra) scatterà il contratto per il 2016-2017. Tanti ex Bassano e Pordenone, ieri, hanno applaudito il suo arrivo. Tra questi Nichele e Zubin, non due a caso visto che dei neroverdi promossi in Lega Pro erano rispettivamente il leader dello spogliatoio e il leader tecnico del gruppo.
Ora Berrettoni proverà a guadagnarsi la fiducia di Tedino. E quando giocherà, dicono dagli ambienti neroverdi, lo farà il più vicino alla porta possibile visti gli 81 gol segnati tra i “pro”.(a.ber.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








