Calciomercato, sirene turche per Bajic: lo vuole il Basaksehir, l’Udinese alla finestra

UDINE. «Why Basaksehir?». Perché il Basaksehir? Un tifoso con tono disperato ed evidentemente rapito da altri colori sociali chiede così sul profilo Instagram dell’idolo Riad Bajic, conteggiato in modo serrato dall’emergente club di Istanbul.
Il presidente Goksel Gumusdag sta facendo pressioni all’Udinese per il bomber bosniaco, arrivato in Friuli la scorsa estate per sostituire Duvan Zapata, ma mai entrato nelle rotazioni dell’attacco (5 presenze per un totale di 75 minuti in campo per il campionato, altre 2 in Coppa Italia), nè con Gigi Delneri in panchina, nè con Massimo Oddo.
Tanto che oggi, con due sole punte da utilizzare nel quadro di un 3-5-2 e con il ritorno di Rodrigo De Paul tra le opzioni offensive, uno tra Bajic e Stipe Perica sembra di troppo, anche dopo la cessione in prestito di Ryder Matos al Verona (che l’ha presentato ufficialmente martedì 16 gennaio).
Così, dopo le voci su un interessamento del Chievo per Perica, nel caso di un addio anticipato di Roberto Inglese (verso Napoli), ecco tornare in ballo anche il bosniaco che in Turchia ha fatto benissimo con la maglia del Konyaspor, società dalla quale Gino Pozzo l’ha acquistato per circa 5 milioni e mezzo.
Il Konyaspor è stata la prima squadra che ha pensato a una seconda chance nella Superlig, come ha confessato il dirigente Ahmet Baydar, aggiungendo però che l’Udinese non voleva concedere il biglietto di ritorno a Bajic, corteggiato poi anche dal Fenerbaçhe dell’ex tecnico (del bosniaco) Aykut Kocaman.
Perché Pozzo non ha voluto ascoltare le proposte per finora giunte dal campionato turco, dove si accennava a un acquisto a titolo definitivo (del FenerBahçe) o di un ritorno (al Konyaspor) che non avrebbe arricchito bajic dal punto di vista dell’esperienza in chiave futura. L’Udinese infatti è alla finestra in attesa di una proposta di prestito, considerando che l’attaccante di scuola Zeljeznicar ha 23 anni.
La proposta del Basaksehir, invece, sembra diversa. Potrebbe accettare la proposta di una cessione a titolo temporaneo, magari accompagnata con un diritto di riscatto alto, mentre a livello tecnico la rosa è di qualità: in squadra c’è un vecchio “drago” dell’Udinese di Francesco Guidolin, lo svizzero-turco Gokhan Inler (che Walter Mazzarri vorrebbe prendersi ora per il Torino) e le prospettive sono ottime, considerando che da quelle parti è atterrato qualche giorno fa Arda Turan, ex Atletico Madrid ora al Barcellona che l’ha mollato soltanto in prestito.
È così che il Basaksehir vuole difendere il proprio primato nella serie A turca, davanti a mostri sacri come Galatasaray, Fenerbahçe e Besiktas.
Insomma, Bajic può davvero tornare là dove ha realizzato 17 gol in una sola stagione (la scorsa), così come Pawel Bochniewicz è a un passo dal ritorno in patria con la maglia del Gornik Zabrze, seconda in classifica (in compagnia) nella Ekstraklasa, la massima serie polacca: sta svolgendo le visite mediche per un prestito.
La sua partenza apre però un capitolo sull’organico della retroguardia bianconera. Sono quattro i centrali di ruolo della difesa “a tre” di Massimo Oddo, più l’adattato Stryger Larsen. Bastano?
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