Biathlon, Lisa Vittozzi vince l’inseguimento in Baviera: «Al poligono finale ho mantenuto la calma»

La sappadina coglie la quinta vittoria personale di coppa del mondo, tornando ad imporsi in una pursuit cinque anni dopo il precedente di Oberhof del gennaio 2019

L'inseguimento di Ruhpolding, in Baviera, è di Lisa Vittozzi che con una prova ai limiti della perfezione coglie la quinta vittoria personale di coppa del mondo, tornando ad imporsi in una pursuit cinque anni dopo il precedente di Oberhof del gennaio 2019. «È incredibile, una vittoria fantastica», le sue parole.

Ho avuto la potenza e la forza nel giro finale per fare qualcosa di importante. Nel poligono finale ho mantenuto la calma e all’ultimo giro sapevo di potermi giocare al meglio le mie carte in volata: avevo chiaro in mente il piano da seguire

Per la sappadina dei Carabinieri si tratta del secondo successo stagionale, dopo la vittoria nella 15km di Ístersund che ha inaugurato l'inverno; il computo dei podi personali sale intanto a quota 25.

Un solo errore al primo poligono: «Ho sbagliato nel primo poligono, ma ho provato a stare tranquilla e continuare a lottare per il podio. L’ultimo tiro è stato sorprendente, non ero nervosa e sapevo di dover fare zero per andare intesta. Sono molto contenta e soddisfatta per la gara e anche per lo sprint finale con Ingrid. E’ una bellissima giornata».

E poi ancora sulla tattica di gara. «La mia tattica era di attaccare lì nell’ultima salita, per provare a vedere cosa succedeva. Sono una buona sprinter e avevo l’opportunità di provarci, ho visto che Ingrid stava tornando su di me e ho dovuto dare tutto. E’ andata bene quindi sono contenta».

La forma cresce, ora c’è la tappa italiana di Anterselva, poi i Mondiali: «Anterselva? Finalmente! Sono molto contenta di correre in Italia e non vedo l’ora. Ci vediamo lì».

Terza nella sprint disputata venerdì, Vittozzi si è concessa oggi un singolo errore sul bersaglio di apertura del primo poligono: da quel momento in poi la ventottenne non ha sbagliato nulla, scalando la classifica fino ad uscire in testa dalla quarta sessione di tiro tallonata dalle due norvegesi Ingrid Tandrevold e Juni Arnekleiv.

Nella seconda salita del giro conclusivo, ecco l'azione decisiva di Vittozzi che allunga nettamente su Arnekleiv per poi resistere nella volata finale al tentativo di sorpasso di Tandrevold. Vittozzi taglia così il traguardo con il tempo di 30'30″7 (1-0-0-0) con 0″7 di margine su Tandrevold (0-0-1-0) e 9″1 su Arnekleiv (0-0-0-0).

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