Mussini promuove il mercato dell’Apu Udine

L’ex bianconero è a Udine per recuperare dall’infortunio: «Ho scelto Causero e Sepulcri perché sono due certezze. Bucarelli e Cavallero due innesti che torneranno utili»

Giuseppe Pisano
Federico Mussini è sotto contratto con Avellino
Federico Mussini è sotto contratto con Avellino

È ancora una volta Udine la base per la ripartenza di Federico Mussini. L’ex guardia dell’Apu Old Wild West, attualmente in forza all’Avellino Basket, si è rotto menisco e legamento crociato nel derby campano con Scafati lo scorso 19 aprile, e ha scelto due eccellenze per iniziare il lungo percorso di recupero.

Memore dell’ottima ripresa seguita all’infortunio del 14 marzo 2021 in Reale Mutua Torino-Apu Old Wild West, ha scelto di farsi operare a Palmanova dal professor Araldo Causero, medico sociale Apu, e per la riabilitazione si è affidato a Luigi Sepulcri, altro storico collaboratore del club bianconero.

Mussini, prima di parlare di basket, pensiamo alle cose essenziali: come sta?

«Va sempre meglio. Sono trascorsi due mesi dall’infortunio, so che il percorso è lungo essendoci già passato. Ci vorranno otto mesi, forse otto e mezzo, quindi vado avanti con pazienza con l’obiettivo di tornare bene».

Ha già pensato a quando potrà tornare in campo?

«Realisticamente dico a gennaio per quanto riguarda le partite, mentre per i primi allenamenti potrei essere pronto a dicembre. Sono molto tranquillo, Avellino mi aspetta e sono contento di averla scelta: è una società ambiziosa e credo nel loro progetto».

Udine però è la sua seconda casa ormai.

«Sì, ho scelto di ripartire da qui perché Causero e Sepulcri sono stati bravissimi in occasione del mio primo infortunio, quando giocavo con l’Apu. Ho grande fiducia in loro, inoltre la mia ragazza è friulana, quindi Udine è stata una soluzione perfetta».

Sta seguendo il mercato dell’Apu?

«Mi tengo informato, credo che gli manchi davvero poco per completare il roster. Non essendo ancora ultimato, però, mi sembra prematuro fare valutazioni. La base della squadra, comunque, mi sembra solida e credo che anche nella prossima stagione Udine farà un campionato come quello concluso da poco, con tante soddisfazioni. Magari puntando a un posto play-off, che sarebbe un gran bel traguardo».

Lei in A2 ha affrontato spesso Lorenzo Bucarelli, ce ne parla?

«Viene da una stagione di altissimo livello a Pesaro, è stato davvero incredibile per costanza di rendimento. Credo sia pronto per il salto di qualità, soprattutto dal punto di vista mentale. Sono convinto che saprà ritagliarsi spazio e giocare molti minuti anche in serie A».

Di Matteo Cavallero cosa ci dice?

«È un giocatore che mi piace molto. Rispetto a Bucarelli è più acerbo, ma ha un grande potenziale. È anche dotato di una taglia fisica importante, in difesa può marcare dall’uno al quattro: l’anno scorso, infatti, c’era lui su di me. Udine può essere la piazza giusta per farlo crescere ancora».

Lei è un ex sia di Udine che di Trieste, è contento che il derby sia salvo?

«Molto, ho giocato in ambedue le piazze e so quanto è sentita questa partita. A Trieste mi lega un ricordo bellissimo, la gente ama tanto il basket e sarebbe stata una tragedia se avessero spostato altrove il titolo sportivo. Fra Udine e Trieste c’è rivalità, ma il derby è qualcosa di speciale e credo che anche la tifoseria udinese, che mi accoglie sempre con affetto quando torno in Friuli, sia contenta di poter vivere una sfida così elettrizzante anche nel prossimo campionato».

 

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