Attenta Udinese a Lecce Petriccione vuole la rivincita
A Lecce lo chiamano “Modriccione”, per via dell’innegabile somiglianza con l’asso croato Luka Modric. Stiamo parlando di Jacopo Petriccione, centrocampista classe 1995 nato a Gorizia ma di Gradisca d’Isonzo, che dopo una lunga gavetta sta disputando il suo primo campionato di serie A con il Lecce. È il coronamento del sogno di un bambino che a 5 anni dà i primi calci a un pallone alla Pro Romans mostrando subito doti sopra la media, tanto da farlo giocare spesso e volentieri con bambini di tre anni più grandi, compreso il fratello Mattia (che ha giocato per tre anni nelle giovanili dell’Udinese).
Il calcio che conta si accorge in fretta di questo biondino di talento. Durante il torneo di Carnevale di Romans d’Isonzo, un osservatore dell’Atalanta giunto per scrutare profili promettenti delle annate 1991 e 1992 nota Petriccione palleggiare per conto suo e resta incantato. In quel periodo la società bergamasca aveva nell’Itala San Marco la società di riferimento nell’Isontino, e suggerì di mandarlo proprio a Gradisca per coltivare la sua crescita. E all’Itala Petriccione trova in squadra Andrea Petagna, arrivato dal Domio. Petriccione continua a bruciare le tappa, nel 2003 partecipa al torneo Ciceri a Tricesimo, è più giovane di tre anni, ma un certo Gigi De Agostini resta folgorato dalle sue giocate e gli assegna un premio.
Nel 2006 Petriccione, assieme a Petagna, passa alla Virtus Corno e inizia ad avere gli occhi addosso di molte società professionistiche. C’è anche l’Udinese, ma il passaggio in bianconero sfuma per i dubbi sulle sue doti fisiche. Il destino porta infatti Petriccione addirittura a Cagliari, scelto da un altro grande del calcio Anni 80, Gianfranco Matteoli. Tre stagioni in Sardegna, poi il passaggio al Siena e a seguire ecco la Primavera della Fiorentina.
Chiusa l’attività giovanile al giovane gradiscano non resta che farsi le ossa in “provincia” con le maglie di Pistoiese e Ternana per debuttare in serie B. Nel 2017 il Bari acquista il suo cartellino dalla Fiorentina che continuava a controllarlo, ma a fine stagione i biancorossi falliscono e Petriccione passa da svincolato ai rivali del Lecce. Diventa così un perno della squadra di Liverani che centra al primo colpo la promozione in serie A, dove debutta a San Siro lo scorso 26 agosto contro l’Inter.
Il Modric del Salento è amatissimo a Lecce, ma Petriccione resta legatissimo al Friuli. A Natale è tornato a Gradisca per stare con mamma Sabrina e papà Vito (che lo seguono in tutte le trasferte al Nord) e salutare gli amici di sempre, ma non solo: ne ha approfittato per comprare casa in riva all’Isonzo, dove i concittadini lo seguono con attenzione e affetto. Nel 2019 il Comune di Gradisca gli ha conferito il premio “Atleta dell’anno”, mentre i più giovani puntano sulle sue doti di uomo assist per il Fantacalcio.
Jacopo Petriccione si gode il suo momento magico, non solo in campo, visto che a fine mese diventerà papà di una bimba e domani aprirà il 2020 affrontando l’Udinese che tanti anni fa non credette in lui sino in fondo. Una piccola rivincita personale. —
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