Atta, una richiesta da Premier League: l’Udinese ha fissato il prezzo, il francese costa 40 milioni

È la base di partenza per una trattativa sul centrocampista: dopo il Napoli e l’Inter, si è informata per ultima anche l’Atalant. I club inglesi, Newcastle in testa, restano perciò ancora in vantaggio

Stefano Martorano
Il francese Atta resta uno dei gioielli dell’Udinese più cercati, anche da club stranieri
Il francese Atta resta uno dei gioielli dell’Udinese più cercati, anche da club stranieri

Neanche il tempo di annunciare l’arrivo del nuovo condottiero Maurizio Sarri, la cui ufficialità a Bergamo è attesa per domani, che l’Atalanta ha già alzato il telefono per chiedere informazioni su Arthur Atta. Sì, da mercoledì 10 giugno c'è anche la Dea sulle tracce del 23enne talento francese appena sondato dall’Inter a margine delle trattative che dovrebbero portare Oumar Solet a vestirsi di nerazzurro. A proposito, l'ultimo aggiornamento a riguardo segnala una distanza tra la domanda dell’Udinese (30 milioni) e la base di partenza dell’Inter (17-18 più bonus), rivelando quindi una forbice allargatasi all’improvviso. Tuttavia, la trattativa sembra comunque bene avviata e in discesa sulla base delle reciproche volontà (è di ieri la notizia che l’entourage di Solet ha respinto un’offerta di un grosso club tedesco che non è il Bayern) e l’Inter sa bene che l’Udinese vuole non meno di 25 milioni, da ottenere con una formula che prevede un prestito oneroso e l'obbligo di riscatto al primo punto nerazzurro timbrato entro febbraio ’27.

Tornando a monte, l’Inter ha dunque sondato Atta, ma al momento sembra averlo fatto senza esprimere il fermo desiderio di arrivare al 14 bianconero, avendo ancora in testa Curtis Jones del Liverpool, mentre l’Atalanta vorrebbe presentarsi con un bel <CF3752>cadeau</CF> a Sarri che ha già chiesto due mezzali di qualità per il suo 4-3-3, avendo tra l’altro già approvato alcuni nomi appuntati sulla lista di Cristiano Giuntoli, tra i quali figura anche il bianconero legato all’Udinese fino al ’29, che ha chiuso la stagione con 5 gol e 4 assist.

Il nuovo ds della Dea ha dunque chiesto informazioni, ma soprattutto ha preso visione del prezzo arrivato in risposta, di quei 40 milioni di euro che a casa Pozzo vengono considerati la base di partenza per una trattativa che a Bergamo stanno pensando di prendere in considerazione dopo aver ceduto per 40 milioni (più 5 di bonus) Ederson al Manchester United. Vero che la Dea vorrebbe reinvestire quella somma diversificandola su più nomi, ma sanno anche che Atta li vale. D’altronde, il prezzo è lo stesso che Gianluca Nani ha dato al ds del Napoli Giovanni Manna in occasione dell'ultima di campionato al Maradona, ben sapendo che la quotazione non spaventa in Premier, come hanno già dimostrato Bournemouth, Brighton e soprattutto Newcastle. Sono i tre club inglesi che si sono già interessati a Atta (assistito dal padre Eric) dopo che a gennaio il Fulham ci aveva provato con una ventina di milioni.

La Premier, piuttosto che la Serie A dunque, potrebbe essere il prossimo palcoscenico del francese sondato anche dal Galatasaray. Tra le inglesi, il Newcastle è avanti e potrebbe sferrare l’attacco decisivo dopo la cessione di Sandro Tonali, a meno che l’Atalanta, oppure l’Inter, non alzino l’asticella.

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