Asya Tavano sul podio ai Giochi del Mediterraneo: è argento nel judo a Taranto 2026
La ventiquattrenne di Sclaunicco si arrende solo in finale alla croata Vukovic. L'Italia chiude la prova individuale con 7 medaglie complessive.

La nazionale italiana continua a dominare il medagliere dei Giochi del Mediterraneo “Taranto 2026” e anche gli azzurri del judo hanno fatto la loro parte nelle gare individuali contribuendo con un buon palmares. Sono state sette le medaglie messe al collo dei judoka italiani, una d’oro con Carlotta Avanzato nei 63 kg, tre d’argento con Christian Parlati (90), Kwadjo Anani (+100) e la friulana Asya Tavano (+78) e tre di bronzo con Valerio Accogli (66), Giulia Ghiglione (48) e Michela Terranova (57). Si tratta indubbiamente di un buon risultato, anche se non si può negare che dalle previsioni della vigilia, qualche argento in meno e qualche oro in più rappresentava un’ipotesi più che giustificata dai risultati più recenti.
E fra queste ipotesi c’era anche la potenziale medaglia d’oro di Asya Tavano, in quanto non si poteva non tenere in considerazione gli eccellenti risultati ottenuti quest’anno. In buona sostanza la ventiquattrenne di Sclaunicco quest’anno ha disputato sette gare nel 2026, quattro Grand Slam, un Grand Prix, i campionati d’Europa per concludere con i Giochi del Mediterraneo a Taranto ed in tutte si è sempre conquistata il posto in una finale, oro o bronzo. Ed a parte il quinto posto nel Grand Slam a Tashkent, è salita sempre sul podio.
E nel PalaWojtyla a Martina Franca, Asya Tavano si è guadagnata un posto nella sua terza finale per l’oro di quest’anno, due settimane dopo aver disputato quella del Grand Prix a Lima. La gara della Tavano è iniziata con la vittoria nei quarti di finale sulla temibile turca Hilal Ozturk, sconfitta per ippon nel golden score.
Vittoria, anche se con un po’ di pathos, quella ottenuta nella semifinale, quando l’atleta friulana ha affrontato l’egiziana Safa Soliman. Asya Tavano è andata sotto di yuko, e sia pure con qualche patema, ma è riuscita a ribaltare l’esito dell’incontro mettendo a segno un waza-ari. Niente da fare invece nella finale con la croata Helena Vukovic, che ha avuto la meglio per ippon. Per Tavano, la Vukovic è indubbiamente un’avversaria difficile, dalla quale già era stata sconfitta nei quarti di finale agli Europei di quest’anno a Tbilisi.
«Asya ha affrontato avversarie molto forti – ha detto Rudy Tavano, papà e coach – peccato davvero per la finale, perché ce l’aveva in mano... Ad ogni modo è un buon periodo per lei basti pensare al numero di medaglie… nel tempo ogni errore è stato studiato e migliorato sotto ogni aspetto sia fisico che tecnico e questi sono i risultati! Con la sua volontà spero che continui a regalarci queste forti emozioni».
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