Arcore, aria di pace fra Silvio e Allegri

MILANO. Aria di pace alla cena di ieri sera ad Arcore fra il presidente del Milan Silvio Berlusconi e l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri. Premiato il disegno diplomatico messo in atto di Adriano Galliani.
Da definire ancora i dettagli della conferma del tecnico toscano sulla panchina rossonera, per la quale ha ancora un anno di contratto. Soprattutto sul fronte del potenziamento della squadra.
Intanto il mercato ruota attorno alla Juve, che ha due obiettivi: gli attaccanti Higuain e Jovetic. L’argentino ha salutato Madrid e Marotta è pronto ad avanzare un’offerta ufficiale al Real.
Nel frattempo, si compiace per le notizie provenienti da Firenze, dove Jo-Jo è stato giudicato cedibile (Mario Gomez il possibile sostituto in viola), ma solo in cambio di un’offerta congrua, cioè non inferiore ai 30 milioni; in pratica la stessa cifra chiesta dal Real per cedere il Pepita. In realtà 60 milioni sono troppi per le casse bianconere e a quel punto potrebbe scattare il piano B, in cui entra in gioco Tevez, il cui cartellino è più abbordabile, 15 milioni.
L’argentino piace molto a Conte e, se non dovesse rientrare nei piani del City del nuovo corso Pellegrini, potrebbe davvero prendere la strada di Torino. Il club inglese possiede un budget di quasi 120 milioni e punta dritto a Cavani, che ha una clausola rescissoria di 63 milioni, ma anche al difensore brasiliano della Roma, Marquinhos.
Conte, comunque, punta a un innesto di valore anche in difesa, pensando a uno fra Ogbonna, Ranocchia e Astori.
Nell’attesa di sciogliere il nodo dell’allenatore (Blanc, Rijkaard, Bielsa, Garcia), la Roma punta a piazzare De Rossi, che piace molto a Mourinho, quindi potrebbe finire al Chelsea.
Si muove anche il Milan, che punta a fare cassa con le cessioni di Boateng e Robinho, tentato dal Santos. Ambrosini guarda agli Usa. L’arrivo in rossonero del talentuoso play Poli appare quasi certo, quello di Cerci probabile.
L’Inter blinda Kovacic e conta di riprendersi Duncan dal Livorno. Mazzarri pensa per la difesa a Dragovic e Rami; come esterni oltre a Basta, a Isla e Zuniga. A centrocampo Behrami (ma De Laurentiis lo dichiara incedibile, come Zuniga), Fernando, Flamini, Nainggolan, Paulinho; per l’attacco è seguito Belfodil, più accessibili Bianchi e Gilardino, quasi impossibile Vucinic. La Lazio spera di confermare Hernanes. Resterà a Roma Lulic, mentre Perea, Biglia e Konè sono i possibili rinforzi per la rosa di Petkovic.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








