L’Apu sfida la storia del basket ma Pampani ci crede: «Contro l’Olimpia possiamo giocarcela»
Il responsabile del vivaio udinese, è un ex di Milano: «È il club più forte d’Italia, ti fa lavorare in condizioni ideali»

Viaggio alla scoperta del mondo Olimpia. A cinque giorni dalla super sfida contro la squadra più titolata d’Italia, il responsabile tecnico del settore giovanile Apu, Antonio Pampani, bolognese classe 1984, ci parla della sua esperienza nel club milanese.
Pampani, ci ricorda i suoi trascorsi all’Olimpia?
«Ho passato cinque anni a Milano, dal 2017 al 2022: due da coach delle giovanili, tre da coach e responsabile del vivaio. Proprio nel 2022, prima di venire a Udine, abbiamo vinto lo scudetto under 15 a Pordenone. Il Friuli era nel mio destino».
I nomi più interessanti usciti dal vivaio in quel quinquennio?
«Tutto il gruppo 2007, con in testa Garavaglia (oggi nel giro azzurro, ndr) e Lonati (oggi in Ncaa, ndr). Fra i più grandi cito Gravaghi, Restelli, Abega e Rapetti che giocano in B1 e Miccoli che è in A2 a Ruvo di Puglia».
Un parere su Luigi Suigo?
«Lui è stato reclutato dall’Olimpia nell’estate 2022, non ho fatto in tempo ad allenarlo. È un prospetto enorme, abbina struttura fisica e capacità tecniche. Super giocatore, il futuro è suo».
Secondo lei perché i giocatori italiani, specie i giovani, faticano a trovare spazio a Milano?
«Onestamente non ho una risposta certa. Forse perché produrre giocatori per un livello alto come l’Eurolega è difficile. L’Olimpia è un club ambizioso che vuole risultati subito: offre tanto ma pretende anche tanto».
Com’è la realtà Olimpia vista da dentro?
«Ho vissuto un’esperienza fantastica. L’Olimpia è considerata a ragione il club più forte d’Italia: è organizzata in modo perfetto, ti mette nelle condizioni di fare il meglio».
Come giudica la squadra di coach Poeta?
«È molto forte. Ha un roster di livello, esprime un bel basket. Questa è un’annata particolare, c’è stato l’avvicendamento tra Messina e Poeta e mi fa piacere che sia stata data una chance a un tecnico giovane. L’Olimpia è una seria candidata allo scudetto, ha già vinto la Coppa Italia. Quando conterà, cioè nei play-off, la storia sarà diversa da adesso: l’Eurolega costringe a gestire le forze in campionato».
Che partita si aspetta domenica, considerando anche il doppio impegno europeo di Milano?
«La doppia fatica infrasettimanale dell’Olimpia potrebbe rivelarsi un vantaggio per Udine, ma Poeta ha un roster profondo. Sarà una partita difficilissima, però all’andata l’Apu ha dimostrato di essere tosta, quindi potrà giocarsela sino in fondo».
Come sta procedendo il lavoro nel settore giovanile Apu?
«Stiamo facendo bene, anche alla luce delle ultime convocazioni nelle selezioni azzurre: il 2011 Samuele Agosto è riserva a casa per la Nazionale Under 15 e il 2009 Damian Bjedov è stato chiamato per quella Under 17 in vista dei Mondiali. Il lavoro avviato quattro anni fa sta dando i suoi frutti, ci sono tanti ragazzi interessanti. Ogni anno facciamo un passo avanti, la direzione è giusta».
L’Under 19 ha partecipato al campionato Lba Next Gen, misurandosi con i migliori pari età d’Italia. Bilancio?
«Per i ragazzi è stata un’esperienza notevole, era la prima volta che affrontavano questa manifestazione, l’hanno interpretata nel modo giusto e sono arrivati alle Final Eight. Bravi».
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